Secondo giorno di requisitoria dei pm nel processo per l’irruzione della polizia nella scuola Diaz, a Genova, nell’estate del 2001, durante il G8. Al processo sono imputati 29 poliziotti, accusati a vario titolo di violenza privata, lesioni, falso, calunnia, perquisizione arbitraria, porto di armi da guerra. Ieri aveva parlato Enrico Zucca, questa mattina è intervenuto l’altro pm, Francesco Cardona Albini, che ha trattato dei pestaggi subiti dai manifestanti all’interno dell’edificio: e ha detto senza mezzi termini: «E’ stato un massacro, e non è certo il reato associativo contestato dalla polizia, ad accomunare le 93 vittime di questo processo, di varie nazionalità, che prima neppure si conoscevano». Il pubblico ministero si è poi soffermato nella descrizione dei pestaggi e dello sfondamento dei cancelli delle scuole da parte dei poliziotti, ripreso da telecamere poste sul tetto della scuola adiacente Pascoli da parte di cineoperatori che si trovavano al centro stampa. Proprio grazie alle telecamere è stato inoltre identificato l’agente che ha per primo sfondato le porte della Diaz: si tratterebbe di un agente del settimo nucleo sperimentale di Roma.






