Dovrebbe arrivare domani, salvo ulteriori rinvii, la decisione del giudice dell’udienza preliminare circa la richiesta di rinvio a giudizio per Gianni De Gennaro, ex capo della polizia ai tempi del G8 del luglio del 2001, ex capo di gabinetto del ministro dell’interno Giuliano Amato durante il governo Prodi e oggi capo del coordinamento dei servizi di intelligence. Per De Gennaro i pubblici ministeri Francesco Cardona Albini ed Enrico Zuccahanno chiesto il rinvio a giudizio per istigazione alla falsa testimonianza. L’ex capo della polizia, secondo i pm, avrebbe suggerito una sua versione dei fatti relativi al blitz nella scuola Diaz, avvenuto nella notte del 21 luglio 2001, per scagiornare alcuni dirigenti. Le accuse della Procura a De Gennaro sono una parte del fascicolo per la «falsa testimonianza» di Francesco Colucci, che in quegli anni era questore a Genova, e riguardano la catena di comando degli agenti che condussero il blitz alla Diaz, così come la vicenda delle due bottiglie «molotov» che la polizia aveva attribuito ai manifestanti e che invece erano state portate nella scuola dagli stessi agenti.
La sentenza di assoluzione per i vertici della polizia arrivata lo scorso 13 novembre ipoteca l’udienza di domani che potrebbe concludersi con la decisione di archiviare la richiesta dei pubblici ministeri. Altrimenti, per De Gennaro si aprirebbe un processo molto pesante dal punto di vista politico.
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