E’ durata pochi minuti l’udienza preliminare davanti al Gup Silvia Carpanini, nel procedimento che vede accusati a vario titolo per istigazione alla falsa testimonianza e falsa testimonianza l’ex capo della Polizia Gianni De Gennaro, l’ex questore di Genova Francesco Colucci, e il dirigente di Ps Spartaco Mortola. Il difensore di Colucci, Maurizio Mascia, ha presentato un’istanza di remissione degli atti alla Cassazione chiedendo il cambio di sede del processo: secondo Mascia, il clima di Genova non consente una vera libertà di giudizio, c’è insomma un «fumus persecuzionis». Ora la Cassazione dovrà decidere, ma nel frattempo la discussione è sospesa: per questo il giudice Carpanini ha rinviato l’udienza al prossimo 18 dicembre, quando dovrebbero essere discusse le costituzioni di parte civile [tre persone fisiche e le associazioni Giuristi democratici e Verità e giustizia]. Nel frattempo i termini della prescrizione rimangono congelati.
«Noi non abbiamo mai avanzato richieste di rinvio o altro. Siamo pronti al giudizio – commenta il professor Coppi, difensore di De Gennaro – D’altra parte, la presentazione dell’istanza è una facoltà delle parti, che inevitabilmente coinvolge tutto il procedimento, ma rispetto alla quale non possiamo fare nulla. E’ un’iniziativa che subiamo. E questo lo vogliamo sottolineare per evitare che si possa speculare e sostenere che noi abbiamo cercato di sottrarci al giudizio di quel giudice a Genova per quello che è successo in relazione alla sentenza che è stata pronunciata. Noi eravamo pronti ad affrontare il giudizio già da oggi».






