La testa gira?

Dunque, un medico che si occupa di Aids, una studentessa genovese che frequenta centri sociali, un sindacalista di quelli che secondo Cgil-Cisl-Uil nemmeno esistono, un genovese di una associazione nata come “ricreativa” (perché la politica la faceva il Partito), una giornalista-militante che quando c’è una manifestazione è sempre incerta se stare di qua o di là della “linea” dei poliziotti, un comunista sebbene giovane e un libraio che tesse una rete lillipuziana, insomma una strana brigata, incontra faccia a faccia il potentissimo ex direttore del Wto e ministro degli esteri, e il neo-potente braccio berlusconiano a capo di tutte le forze dell’ordine. Ragazzi, c’è da farsi girare la testa. Compreso il capo dell’opposizione, Rutelli, che dice che lui incontrerà l’"associazionismo critico" (a patto naturalmente che sia “radicalmente contrario alla violenza”), e compreso il presidente della camera dei deputati, il quale, e tutti i giornali che fanno i ritratti dei "leader"…

Se uno si ferma per un momento, si siede e ci riflette, però, magari gli viene in mente che la storia di questo paese è fatta di ferocia occulta (in fondo, l’ultima bomba, quella al manifesto, è del Natale scorso) e di ipocrisia palese (quale politico, in Italia, non è disposto al “dialogo”?). Come non si stanca di ripetere Vittorio Agnoletto, ormai mancano tre settimane a Genova e ancora siamo ai preliminari, e sulle questioni di sostanza non si sono fatti nemmeno dieci centimetri in avanti. La morale, semplice, è che, essendo la politica quel che sappiamo, ci sono tre cose che ogni movimento sociale sostanzioso e sicuro di sé deve tenere a mente: non offrire il destro a provocazioni; girare al largo e non farsi intrappolare in “dialoghi” infiniti e inconcludenti; coltivare come bene supremo la propria autonomia. E replicare, a chi con qualche fastidio dice “ma insomma, qui non si parla di contenuti” che il “contenuto” numero uno, la premessa di tutto, è il diritto di diffonderli, discuterli, gridarli quando occorre, quei contenuti.

Mail_long
dello stesso autore
11 ottobre 20 ottobre 4 novembre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abbonati abdul abiti puliti aborigeni acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api aprilia Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biodiversità biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna Bolzano borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Camerun Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro Cisgiordania città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comuni comunicazione Congo conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro