I velinari

Degennaroscajola

“Velinaro” è una vecchia e brutta parola del gergo giornalistico e politico. Indica il giornale o il giornalista che pubblica, senza riscontri né dubbi, convinto magari di fare uno scoop o per semplice servilismo, la “soffiata”, appunto la “velina”, di qualche potente, visibile od occulto. In queste settimane, abbiamo letto su diversi giornali (i più grandi ed autorevoli) svariate veline, come quella sui palloncini pieni di sangue infetto o quella sui poliziotti da usare come “scudi umani”. Palesi fesserie, che infatti si sono smontate da sé.

Domenica, il Corriere della Sera e il Messaggero hanno pubblicato la stessa “notizia”, scritta praticamente con le stesse parole (i due redattori erano evidentemente pigri), secondo la quale, dopo aver “trattato” con il Genoa social forum, rappresentato da Vittorio Agnoletto, il capo della polizia, De Gennaro, aveva “avviato una trattativa parallela” con i “duri” dello stesso Gsf, cioè con le tute bianche. Lo scopo, trovare un accordo per “sconfinamenti” limitati e concordati dentro la zona rossa e, in prospettiva, ridurre il problema di ordine pubblico, a Genova, al solo “contrasto” dei super-duri che dentro il Gsf non ci sono. Si tratta di balle. Tutto il Gsf ha partecipato, con suoi portavoce (non c’era il solo Agnoletto), ai diversi incontri con i ministri e il capo della polizia.

Tutto il Gsf ha giudicato questi incontri non una trattativa, ma semplici contatti che avevano lo scopo di tutelare i diritti democratici, che invece il governo (quello di prima e l’attuale) volevano amputare con zone gialle e altro varietà d’occupazione. Tutto il Gsf giudica illegittimo e abusivo il vertice dei G8 e intende promuovere azioni varie di disobbedienza civile per rendere questo giudizio palese. Lo scopo di questa ultima velina era evidente: far pensare a Tizio che Caio “trattava” in segreto e per i fatti suoi. Tutto ciò che il governo ha fatto in questi giorni si spiega così: arretrare , di fronte alla pressione crescente, per cercare a un tempo di abbassare il tono della protesta e per dividere il Genoa social forum, che, tutti lo sanno, è molto composito e plurale. Fin qui, ha fallito su ambedue gli obiettivi, e, al contrario, ha dovuto riconoscere come interlocutore chi veniva fino al giorno prima presentato come un terrorista o giù di lì.

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