Ecco, in diretta, quello che Vittorio Agnoletto, a nome della delegazione che ha incontrato sabato il capo della polizia, De Gennaro, a Genova, ha detto alla stampa al termine dell’incontro durato dalle 11 del mattino alle cinque del pomeriggio.
"Usciamo da questa riunione moderatamente soddisfatti anche se ancora persistono alcune questioni gravi.
1) E’ stato fatto un passo in avanti sul piano dell’accoglienza a Genova cosicché oggi possiamo dire a tutti che a Genova si può e si deve venire in molti perché ci saranno strutture per tutti in scuole, palestre, stadi e probabilmente altri luoghi:
2) Il Public forum si farà a partire dal 15 luglio e probabilmente potremo usare la zona di Marassi, eccettuato lo stadio;
3) Ci sarà la possibilità di raggiungere Genova dalle autostrade dove i caselli resteranno aperti tranne quello dell’aeroporto;
4) Resterà aperta la stazione di Brignole;
5) I campi del Lagaccio, individuati dai centri sociali e dalle Tute bianche per i concerti di sottoscrizione del Gsf dal 4 al 7
luglio sono disponibili;
6) La zona gialla nei termini stabiliti dal prefetto non c’è più nel senso che non ci sono più i divieti di svolgervi all’interno la normale vita democratica quotidiana, compresi volantinaggi, riunione di gruppi, ecc;
7) Resta una forte e inaccettabile limitazione a ponente che sarà gravemente limitante delle iniziative di accerchiamento decise per la giornata del 20;
8) La manifestazione del 21 si potrà svolgere e quella del 19 potrà partire da una piazza della cosiddetta zona rossa (che verrà chiusa il 17) significativa per la storia del movimento dei migranti di Genova;
9) Sulle iniziative del 20, ci sarà una discussione con il questore al quale abbiamo già notificato le piazze nelle quali intendiamo svolgere le azioni; anche con tentativi di superamento della zona rossa e azioni di disobbedienza civile;
10) Quanto alle frontiere, c’è stata data assicurazione che non verranno chiuse, anche se il capo della polizia ha detto che chiederà al governo di applicare la clausola restrittiva per cui non si esclude la richiesta di documenti. Ci batteremo contro e solleciteremo le delegazioni straniere, che saranno a Genova lunedì, a fare altrettanto;
11) Infine, voglio fare un appello molto forte affinché il maggior numero di persone possibile venga a Genova perché noi siamo in grado di garantire loro luoghi di accoglienza e spazi di contestazione. Quello di oggi è stato l’ultimo dei due incontri ufficiali, e ribadisco che in nessun caso si sono svolte delle trattative poiché i diritti democratici non sono negoziabili."






