Proposte per il controvertice G8

GENOVA LUGLIO 2001

A tutti i gruppi e singoli che vogliono manifestare in modo nonviolento contro il vertice G8 che si terrà a Luglio 2001 a Genova.

PREMESSA

Abbiamo partecipato a due giorni di incontro a Genova con rappresentanti di gruppi di varie parti d‚Italia e di Genova stessa, dalla rete Lilliput di varie città ai centri sociali, dalle coop. sociali alle Botteghe del Commercio equo, a singoli, con convergenze e divergenze.
In tale occasione è maturata la seguente proposta.

CHI SIAMO?

L‚associazione Giolli (vedi scheda) che si occupa dal 1992 di diffondere il teatro dell‚Oppresso (TdO), applicazione con strumenti teatrali della pedagogia di Paolo Freire. Freire, filosofo brasiliano autore di Pedagogia degli oppressi, è iniziatore di un metodo formativo basato su una concezione dialogica del sapere, superando il monologo trasmissivo e l’indottrinamento per agevolare i gruppi oppressi a problematizzare la propria realtà quotidiana, accrescendo la coscienza storica collettiva e la consapevolezza della propria capacità di cambiamento. Paulo Freire e Augusto Boal (regista pure brasiliano iniziatore del TdO), sono stati espulsi dal loro paese in conseguenza del golpe militare del 1964 e del 1968, diffondendo così per tutta l’America Latina e poi in Europa un metodo di lavoro politico, sociale e teatrale oggi a disposizione di tutti i gruppi oppressi del mondo.

COSA OFFRIAMO

Consulenza e formazione al TdO per gruppi impegnati nella protesta contro il vertice dei G8 a Genova; allo scopo di affiancare azioni e spettacoli creati con questo metodo politico-teatrale ad altre iniziative di protesta, dibattito e sensibilizzazione, sia a Genova anticipando ed accompagnando il vertice, sia decentrate in altre città italiane.
Dovuta all’estrema mobilità cui ci obbligano i nostri interventi, una eventuale impossibilità di realizzare e condurre i laboratori e le azioni teatrali in una città o per un gruppo interessato potrà essere risolta indicandovi collaboratori di Giolli disponibili o gruppi locali che già conoscono e usano il metodo (per esempio a Torino e Firenze esistono esperienze di TdO autonome da Giolli).

COSTI

Il rimborso delle spese e l’ospitalità per il formatore che si impegnerà nel lavoro.

ESEMPI DI TECNICHE POSSIBILI

1) Azioni minime di Teatro Invisibile in luoghi pubblici; pratica e realizzazione di piccole scene di Teatro-Immagine e Teatro-Forum in luoghi chiusi (incontri promossi da associazioni locali). Queste tecniche sarebbero applicate nei mesi che precedono il vertice, allo scopo di raccogliere informazioni sul pensiero e sui diversi atteggiamenti di fasce di popolazione che ci interessa coinvolgere nel dibattito sull’argomento G8, relativo sia ai contenuti del vertice, sue eventuali decisioni e loro conseguenze pratiche/quotidiane, sia alle manifestazioni contro il G8 ed alle motivazioni politiche della protesta, in modo da impostare una campagna legata alla realtà della gente comune, e non solo alle letture della realtà‚ operate dai nostri gruppi.
Esempio di micro-teatro-invisibile: nel 1988 abbiamo agito con finte interviste nei bar, alla stazioni, in uffici postali, ecc. per raccogliere atteggiamenti e opinioni spontanee verso un Centro sociale autogestito, concludendo che il problema non era nell’immagine negativa di “covo di tossici” ma nell’assenza di alcuna immagine.
Teatro-Immagine e Teatro-Forum sono efficaci strumenti per stimolare il dibattito tra attori e spett-attori (chiamati ad intervenire per creare o modificare l’immagine nel primo, o per proporre alternative d‚azione al protagonista oppresso nel secondo) sui temi proposti, utilizzando il teatro ed il gioco come linguaggio (vedi scheda)

2) Montaggio di uno o più spettacoli (eventualmente in varie città) di Teatro-Forum, da rappresentare nei mesi che precedono il vertice, sia in spazio aperto che chiuso, di fronte a pubblici corrispondenti a fasce diverse di cittadinanza.
Il Forum avrebbe lo scopo di sensibilizzare il massimo pubblico cittadino all’importanza dell’evento G8 ed ai suoi ai temi, rendendo visibile la loro connessione con la realtà quotidiana nelle nostre città, con i nostri bisogni, consumi, desideri, possibilità future. Per favorire la disponibilità degli spettatori all’ascolto ed al dialogo tra fasce potenzialmente alleate, è preferibile ripetere il Forum in varie situazioni, selezionando di volta in volta i gruppi sociali di riferimento. Esempio di Teatro-Forum: la drammaturgia presenta una situazione problematica concreta, dinanzi alla quale il pubblico è chiamato a trovare soluzioni alternative; questa tecnica è stata usata da Giolli centinaia di volte in realtà diverse.

3) Allestimento di un Teatro-Processo al cui interno sono rappresentate le scene allestite (di Teatro-Immagine e di Forum) su situazioni di vita quotidiana connesse al potere ed alle decisioni nelle mani dei G8, mostrando come e in che misura di gravità queste ricadano sulla nostra realtà materiale di cittadini. Genova giudica l’evento G8, valutandone i compiti e le responsabilità rispetto alla città ed attribuendole ai Capi di Stato riuniti oppure ai manifestanti. Questa tecnica offrirebbe un evento ideologicamente e teatralmente forte‚ da contrapporre al grande evento simbolico del G8 a Genova, con l’esibizione di potere, oppressione e conseguente scontro fisico cui probabilmente assisteremo o parteciperemo. Nel T-Processo si allestisce una situazione di giudizio in tribunale, con giudici, avvocati, testimoni a carico e discarico (eventualmente effettivi professionisti oppure attori che ne interpretano la parte), ed una giuria popolare (formata dal pubblico, da rappresentanti di gruppi o altro) che deciderà la sentenza dopo aver ascoltato le arringhe ed i giudici. Il processo può avere un carattere serio o farsesco. I testimoni a carico dei G8 sono gruppi che presentano scene brevi di Teatro-Immagine o Forum, offrendo uno spaccato reale e quotidiano le cui responsabilità si imputano al potere ed alle scelte dei G8 (più e più variate saranno le scene quanti più gruppi in Italia avranno lavorato col metodo TdO nei mesi anteriori al vertice, funzionando così come delegazioni di altre città che portano le loro storie). I testimoni a discarico (e contro i manifestanti) possono essere presentati da letture di giornali.
Esempio di Teatro-Processo: a Rio de Janeiro (Brasile) nel 1999 è stato fatto un processo simbolico di tre giorni, con giudici e deposizioni vere associate ad azioni teatrali, sul debito pubblico estero dei paesi del terzo mondo. Una nostra associata vi ha partecipato insieme al gruppo Centro Teatro do Oprimido, diretto da Boal. In Italia è stato fatto solo ad Udine, in piazza, nel 1989.

4) Eventi improvvisi di Teatro-Giornale da fare in spazi aperti o chiusi (hall degli alberghi dove sono ospitati i politici, le delegazioni o i giornalisti) nei giorni del vertice, commentando alcune notizie chiave riportate dai media (TV, radio e giornali).
Questa tecnica ha lo scopo di controinformare, problematizzando l’immagine protettiva e conservatrice che sarà probabilmente passata dai media, smontando le possibili allusioni alla violenza dei manifestanti e riportando al pubblico le nostre ragioni più profonde. Esempio di Teatro-Giornale: ci sono varie tecniche possibili, dal leggere una notizia apparsa con un‚altra vera che la contraddice o completa, al rappresentare una scena parallela alla notizia letta che la sveli; dal mostrare con una scena il “che fare?” successivo alla notizia, al rendere ridicola un’affermazione ritmandola o inserendo ritornelli pubblicitari, ecc. (vedi scheda).

PERCHÉ IL TEATRO DELL’OPPRESSO?

Perché permette di dialogare e può coinvolgere cittadini non pregiudizialmente ostili, dare informazioni e ascoltarli, capire il loro pensiero;
perché può dare una dimensione più ricca al movimento di opposizione al G8, non solo di scontro e contrapposizione ma anche di fantasia, creatività, ascolto;
perché può attirare l’attenzione della gente e dei media più di un volantino e avvicinare chi l’azione politica respinge;
perché è un rito che può contenere le tensioni e renderle azione creativa;
perché comunica non solo alle menti ma anche ai cuori delle persone emozionando e rendendo concreti concetti a volte astratti e freddi;
perché è un metodo dialogico che interroga e ascolta e non vuole indottrinare;
perché è un linguaggio che può essere comprensibile a molti;
perché può creare un’atmosfera di appartenenza e solidarietà nel pubblico;
perché può mobilitare all’azione.

SCADENZE

Gennaio-Febbraio:
Due giorni di formazione alle tecniche del TdO e costruzione di micro-azioni invisibili e scene di Teatro-Forum a Genova e in altre città dove si formi un gruppo di almeno 12 persone disponibili. Uso delle scene prodotte (azioni invisibili, micro-forum, Teatro-Giornale, Teatro-Immagine) costruzione dello spettacolo di Teatro-Forum. In alternativa al fine-settimana si può pensare a due serate staccate. Proposte per Genova:
27-28 Gennaio, oppure 3-4 Febbraio, oppure quattro serate intermedie entro il 10 Febbraio; si richiede una persona che dia disponibilità per appoggio organizzativo.
Febbraio-Giugno:
Rappresentazione e progressiva ridefinizione del Forum in ambienti corrispondenti a diverse fasce del pubblico cittadino, a Genova o nelle diverse città, a seconda delle forze e delle disponibilità dei partecipanti, per l’arricchimento del dibattito sociale e per gli obiettivi. Esempi di tecniche possibili.
Luglio:
Incontro generale a Genova di tutti i gruppi delle diverse città, per coordinare gli eventi politico-teatrali all’interno
dell’organizzazione della contromanifestazione al vertice, sia nel caso che si monti un solo Forum a Genova sia che ci siano più spettacoli pronti. Eventuale preparazione del"Processo".
Luglio nei giorni del G8:
I gruppi faranno azioni a Genova e/o nelle loro realtà, secondo quanto pianificato nell’incontro generale.

COSA CHIEDIAMO AI SINGOLI E GRUPPI

1) Che chi interessato a collaborare in varie maniere risponda a questa lettera indicando cosa vuol fare.
2) Che si offrano persone come referenti logistici nella propria città cioè:
–disposti a raccogliere un gruppo di 12 persone in una data di due giorni anche staccati di formazione al TdO,
–che trovino il luogo fisico dove fare il corso,
–che concordino una data con il conduttore di Giolli.
3) Che si offra per ogni sede un consulente tematico, ovvero un
partecipante del movimento di contromanifestazione, con informazioni aggiornate sui contenuti e sull’evento G8, che possa seguire il gruppo politico-teatrale ed informare gli attori con sufficiente competenza.
4) Che facciano circolare in rete notizie sulle azioni che si fanno.

AI GRUPPI

Interessati ad usare questo metodo, ma non a partecipare alla formazione e al mandato‚ politico-teatrale, di mettersi in contatto con noi che lo smisteremo ai gruppi locali che si stanno formando.

REFERENTI LOCALI E COORDINATORE PROGETTO

Genova:
Alessandra –010-398789, fax 010-398788, cell.0333-5746098, alevannucci@hotmail.com

Reggio Emilia (e dintorni):
Roberto –0347-1112207, ceg1264@comune.re.it

Per altre città sentire comunque Roberto

GIOLLI
CENTRO DI RICERCA
SU TEATRO DELL’OPPRESSO E COSCIENTIZZAZIONE
Viale Carducci 113, 57121 Livorno
tel. e fax: 0586-424311
e-mail: giolli.tdo@tin.it

sede Reggio Emilia: ceg1264@comune.re.it

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