La Tobin Tax sacrificata sull'altare delle larghe intese?

Subito una legge di iniziativa popolare!

Dopo giorni di subdoli tentativi di corteggiamento del movimento e del Gsf, il ministro, nonché ex direttore del Wto, Renato Ruggiero getta la maschera e ottiene l’unità di gran parte del Parlamento su un ordine del giorno di dichiarato appoggio del G8 e di frontale contrapposizione ai movimenti.

Ancora una volta dobbiamo registrare la sostanziale unità di vedute anche da parte della coalizione di centrosinistra, che pur di realizzare l’ennesima intesa, ha approvato un documento assai generico, togliendo esplicitamente, su ordine di Ruggiero, ogni riferimento alla Tobin Tax. Non c’è che dire: ancora una volta il “palazzo” si distingue per la sua abissale distanza dai movimenti sociali e dalle istanze che provengono dal basso; la stessa distanza che esigono dal loro vertice blindato.

Fortunatamente, qualche eccezione si è registrata: circa 80 parlamentari dell’Ulivo e quelli di Rifondazione comunista hanno manifestato una sostanziale coerenza con le proprie opinioni e una capacità di ascolto da cui ci aspettiamo atti concreti. Ma, certmente, dopo la giornata di ieri, gli incontri, già in agenda, tra l’Ulivo, iDs e il Genoa Social Forum, ci appaiono retorici e privi di reale interesse. Chi vuole realmente incontrare il movimento può venire a Genova nelle giornate del 19, del 20 e del 21 luglio. Noi saremo là, a disubbidire, a manifestare, a riappropriarci del nostro mondo.

Ma anche a proporre. Dopo la misera farsa andata in scena in Parlamento, Attac Italia rilancia, a partire dal prossimo settembre, una grande campagna per la tassa Tobin, che culminerà nella proposta di un disegno di legge di iniziativa popolare. Invitiamo fin da subito i cittadini, le associazioni, le Ong, così come i parlamentari che non si sono associati alle “larghe intese” sul G8 a impegnarsi per la riuscita di questo progetto. A questi ultimi, in particolare, chiediamo anche di essere presenti nelle giornate di luglio sui treni e nelle piazze di Genova per vigilare sul rispetto dell’inviolabile diritto costituzionale a manifestare.

6 luglio 2001

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