La lettera ad Epifani
Nel settimanale in edicola da lunedì 27 ospitiamo una lettera aperta a Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil, scritta da Alessandra Mecozzi, che è la responsabile dell’Ufficio internazionale della Fiom, il sindacato Cgil dei metalmeccanici. Nella lettera, Alessandra chiede perché la Cgil non abbia aderito alla manifestazione per la pace di sabato 18 marzo–giornata internazionale di protesta nell’anniversario dell’inizio della guerra in Iraq–e perché, addirittura, dal…
Elezioni, una modesta proposta
Pubblichiamo un interesssante lettera/documento degli Amici del Chiapas di Trento, dedicato alle prossime elezioni. Care sorelle e fratelli, compagni e compagne, in occasione delle elezioni politiche 2006 il cuore ci spinge a manifestare il nostro piccolo noi con lo sguardo che potete incontrare, se avete pazienza, nella nostra piccola storia. Interrogato dalle nostre domande, il cuore, che sta a sinistra, ha incominciato a battere tra il sud e il nord,…
Lettera a Pisanu e Fassino
_Di seguito, il testo della lettera aperta al ministro Pisanu e a Piero Fassino, scritta dai genitori di Carlo Giuliani, da Lorenzo Guadagnucci ed Enrica Bartesaghi, del Comitato Verità e giustizia per Genova. Ad ascoltare le parole del ministro dell’interno Giuseppe Pisanu e del segretario del maggior partito di opposizione Piero Fassino, verrebbe da chiedersi se per caso viviamo in un altro Paese, o addirittura in un altro pianeta. Non…
Pace
Sabato si manifesta a Roma [e in molte altre città nel mondo] per la pace, contro la guerra in Iraq, per la Palestina, contro la prossima guerra in Iran… Siccome la politica italiana ha un ombelico che sembra una voragine, la manifestazione è diventata oggetto di distinguo, tattiche e mezze adesioni degne di Bisanzio. Diventerà oggetto di grandi titoli sui giornali di domenica e di grandi parole nei Talk show…
Silenzio dall’aula
Un riconoscimento in aula non è una prova provata e tanto meno una sentenza di condanna, però fa una certa impressione leggere nei resoconti d’agenzia e su pochissimi quotidiani (delle tv nemmeno merita parlare) che una testimone tedesca ha riconosciuto in Francesco Gratteri, attuale questore di Bari, il dirigente in giacca e cravatta, ma anche casco e manganello, che dava ordini all’interno della scuola Diaz nella fatale notte del 21…
A Sassuolo come Genova
“Fedeli” in ogni luogo; nei tanti luoghi degli impuniti soprusi travestiti di legalità e dell’abuso di potere che sempre più sembra essere la regola tra le forze dell’ordine. “Fedeli” agli eccessi di metodi repressivi, alla violenza gratuita, alla violazione di ogni diritto che comunque deve essere tutelato, anche nei confronti di un presunto delinquente, soprattutto se ammanettato o immobilizzato. A Sassuolo come a Genova e a Napoli durante le manifestazioni…
Ieri in Val di Susa, nel 2001 a Napoli e a Genova
Purtroppo tutte le previsioni da noi ripetutamente fatte, a partire dal luglio del 2001, si stanno puntualmente avverando: la repressione violenta di ogni manifestazione, presidio, sciopero, non graditi. Lo avevamo visto a Napoli e a Genova nel 2001, poi a Torino alla manifestazione dei migranti, poi a Milano dopo l’uccisione di Davide “Dax”, poi a Melfi, a Roma, in numerose altre località ed occasioni. Ieri in Val di Susa. Le…
TAV sta per tutti a Venaus?
Sì, perché ogni volta che una protesta democratica viene repressa con la violenza, siamo TUTTI in quel luogo.. Ma guarda cosa va a succedere in Val Susa, colpa del clima? Nel luglio del 2001 attribuirono la particolare ferocia delle forze dell’ordine al calore estivo inclemente che li torturava nelle loro graziose tenute antisommossa.. ma ora? Stavolta eravamo sottozero! 3:30 della mattina un migliaio di agenti sgomberano il presidio con la…
Perché?
Chi era a Genova nel luglio del 2001 ha potuto facilmente riconoscere–anche da lontano, grazie alle molte testimonianze che si leggono nel nostro sito e altrove–lo stile, diciamo così, delle “forze dell’ordine”. In effetti, non si capisce se siano più cialtroni o più sadici, poliziotti, carabinieri e i loro capi, compreso quel vicequestore Sanna di Torino che molti testimoni raccontano arrampicato in alto, durante l’aggressione al…
Non premiate De Gennaro
Non siamo affatto contenti della cittadinanza onoraria che si sta per conferire, da parte del Comune di Matera, al Capo della Polizia Gianni De Gennaro, non siamo contenti perché, al di là delle motivazioni ufficialmente addotte, non possiamo dimenticare quello che è tristemente successo a Genova nel luglio del 2001. La sospensione dei diritti civili e umani, durante le giornate del G8 a Genova, ha rappresentato un punto di forte…
Bolzaneto
Il 22 aprile 2004 la Camera dei deputati approvò una sciagurata legge sulla tortura. La maggioranza accettò un emendamento di due leghisti con cui si stabiliva che si può parlare di tortura solo quando minacce e violenze su detenuti compiute da pubblici ufficiali sono “reiterate”. Era una sorta di via libera alla “tortura semplice”, da un colpo e via. L’opposizione, giustamente, reagì indignata: la maggioranza fu accusata grosso modo d’essere…
Montalbani e Degennari
In Italia un unico poliziotto importante ha avuto il coraggio di esprimere la propria rabbia e vergogna per quanto accaduto durante il G8 di Genova: peccato che questo poliziotto esista solo nella finzione letteraria di Andrea Camilleri. La sua creatura–il commissario Montalbano–all’inizio del romanzo “Il giro di boa” (uscito nel 2003) s’infuria quando sente in televisione la notizia che la magistratura ha smascherato i protagonisti del…
Il nervosimso dell'esercito per le riunioni dell'Ezln
Villaggio Autonomo Zapatista Juan Diego, Chis., 29 agosto. “Lo zapatismo non è un modo di essere, ma un modo di agire”, ha detto qualcuno verso l’1:15 della mattina di domenica, quando la riunione preparatoria de “l’altra campagna” zapatista era in corso da oltre 14 ore. Non smette di stupire che lo avesse detto uno dei pochi, dei quasi 180 oratori registrati, che si è dichiarato “non zapatista”, perché prima di…
"Genova è la politica"
Una immagine è attaccata a Genova, luglio 2001, come una carta adesiva: è la fotografia di un immane schieramento di poliziotti–caschi, manganelli, lacrimogeni–e davanti un tipo né giovane né adulto [come tanti] che alza due dita magre e lunghe in una V. Ci sono tante immagini di Genova impresse negli occhi e nei cuori di tanti e che tanti non dimenticano perché non possono e non…
Genova, un banco di prova
Stavolta torniamo a Genova con una grossa novità all’attivo: oltre settanta agenti delle forze dell’ordine sono sotto processo. I fatti della Diaz e di Bolzaneto sono dunque arrivati in tribunale. Non è cosa da poco, tanto che i vertici dello Stato hanno pensato bene di mandare messaggi molto espliciti alla magistratura, con una raffica di promozioni a beneficio di alcuni imputati eccellenti. Nell’arco di poche settimane abbiamo visto Vincenzo Canterini,…
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