Idee per aprire le frontiere e chiudere i Cpt
Più volte, da quando faccio parte dei movimenti antiliberisti, antirazzisti e pacifisti, mi è capitato di sentirmi parte attiva e dinamica della storia. È ricapitato ancora una volta, ma stavolta nella mia regione, a pochi passi da dove ho studiato e lavoro e dove si svolge gran parte della mia vita quotidiana. Il posto si chiama Bari, il capoluogo della Puglia, la regione di Nichi [Vendola], per la cui elezione…
I promossi
Prendiamo Alessandro Perugini, il dottor Alessandro Perugini. E’ uno dei dieci-quindici poliziotti più famosi d’Italia. Deve la notorietà soprattutto a un filmato, che lo ritrae davanti alla questura di Genova nei giorni caldi del G8. A quel tempo Perugini è vice capo della Digos genovese. E’ in borghese, jeans e maglietta gialla, e porta occhiali da sole. Il filmato lo riprende mentre si avvicina a un ragazzino–poi si…
Marcos risponde all'Inter
Don Massimo: ci è giunta la lettera nella quale ci comunica che la sua squadra di calcio, la F.C. Internazionale, ha accettato la sfida fraterna che abbiamo lanciato. Ringraziamo per il tono cortese della sua risposta e l’onesta disponibilità. Attraverso i mezzi di comunicazione, siamo venuti a conoscenza delle dichiarazioni di dirigenti, settore tecnico e giocatori dell’Inter. Tutte sono un’ulteriore dimostrazione della nobiltà dei vostri cuori. Sappia che siamo lieti…
65 volte
Marco Imarisio, sul Corriere della Sera, scrive che Sergio Cofferati, che ha incontrato i giornalisti dopo il corteo di sabato, ha pronunciato la prola “legalità” 65 volte “in un’ora di conversazione”. Facciamo un rapido calcolo: una volta ogni 51 secondi. La circostanza va segnalata al Guinness dei primati: il sindaco di Bologna può ben figurarvi insieme al wurstell più lungo del mondo, e affini. Ma Cofferati ha detto un paio…
Rinvii e archiviazioni
L’articolo di Guido Ruotolo pubblicato sulla Stampa del 17 maggio esprime bene il sentimento di noia e fastidio che sta diventando il senso comune di tanti “democratici” rispetto agli sviluppi giudiziari e politici del G8 del 2001. Ruotolo, commentando il rinvio a giudizio di 45 agenti e medici per gli abusi contro detenuti compiuti nella caserma di Bolzaneto, scrive che "troppi rancori, sospetti, accanimenti segnano la vicenda del G8 di…
Uno stivale e un sorriso
Questo è il testo dell’introduzione collettiva, discussa tra le riviste promotrici, al Cantiere per il futuro del 6 e 7 maggio. A leggerla, Anna Pizzo, di Carta. Questo incontro ha un’ambizione probabilmente eccessiva. Si tratta di trovare un metodo utile a cambiare le regole del gioco della politica. Se permettete, ricorreremo per spiegarci a un piccolo apologo che l’atipico personaggio noto come subcomandante Marcos raccontò a Città del Messico, nel…
I meteorologi
Questo testo è l’intervento introduttivo all’incontro “Cosa le associazioni chiedono agli enti locali e ai nuovi municipi” organizzato dalla Rete del Nuovo Municipio a Firenze, nell’ambito di Terra Futura, venerdì 8 aprile. Cari amici e care amiche, ripensandoci, mi sono reso conto che il titolo che abbiamo scelto per questo incontro andrebbe corretto. Non sono solo le associazioni e i movimenti a dover chiedere qualcosa ai nuovi municipi e agli…
Ne saremo capaci?
Tocca a Bolzaneto e stavolta si parla di torture. Giovedì 27 a Genova è cominciata l’udienza preliminare. Gli imputati sono 47 (sedici agenti penitenziari, quattordici poliziotti, dodici carabinieri, cinque fra medici e infermieri) accusati di un florilegio di reati: abuso d’ufficio, lesioni, percosse, ingiurie, violenza privata, abuso di autorità, minacce, falso, omissione di referto, favoreggiamento personale. L’elenco è lungo, manca proprio la tortura, ma non è colpa dei magistrati: il…
Album di famiglia genovese
Ci sono voluti tre anni e mezzo non per ottenere una sentenza, ma per il rinvio a giudizio. Ad aprile comincerà il processo. Ma la notizia del rinvio a giudizio dei 28 poliziotti, tra i quali alcuni dirigenti genovesi e nazionali [quel Gratteri nel frattempo promosso a capo dell’antiterrorismo] per l’irruzione violenta nelle scuole Diaz e Pascoli di Genova, la notte del 21 luglio 2001, è una gran bella notizia….
La forza che sta nel chiamarsi compagni
A Cecina, dove è in corso il meeting antirazzista, Otello Urso è venuto a mancare improvvisamente. Da anni impegnato nelle battaglie dell’Arci, con la sua compagna Anna Bucca, Otello se ne è andato con la stessa discrezione con cui ha vissuto. Quella che segue è una lettera scritta pochi giorni fa da Otello a Haidi Giuliani, che ha scelto di ricordarlo così. Ciao Aidy, ho appena ascoltato, per la prima…
La memoria. Oggi
Cara Liberazione, sono appena tornata da Reggio Emilia dove i ragazzi e le ragazze del Laboratorio Sociale Aq.16, che fanno parte del Social Forum, mi hanno regalato due giornate di grandi emozioni. La sera di mercoledì, insieme a Cgil e Anpi, tra il concerto di Almukawama e quello di Assalti Frontali, sono saliti sul palco di piazza della Vittoria i familiari delle vittime del 7 luglio ’60 e con loro…
Siamo tutti iracheni
“Nous sommes tous Américains”, scrisse Jean-Marie Colombani, direttore di Le Monde, all’indomani dell’11 settembre. De Bortoli, direttore del Corriere delle Sera, riecheggiò. Quasi un manifesto, una dichiarazione di principio, molto più che l’evidente pietà per i morti: il bisogno di reagire alla paura, all’ignoto, al sorprendente, all’orribile. Un istinto “umano” prima ancora che politico. Come se dalle tenebre fosse uscito un diabolico mostro, Behemoth, come se si fossero spaccati i…
Alta tensione in Chiapas
Un appello Il 10 aprile scorso nel municipio di Zinacantan una manifestazione pacifica di zapatisti è stata assaltata con armi da fuoco. I feriti tra i manifestanti sono 29, di cui due molto gravi. Hermann Bellinghausen, giornalista del quotidiano messicano La Jornada, ha raccontato (come fa da dieci anni) questi ultimi drammatici avvenimenti e ha denunciato nei suoi articoli l’escalation di violenza che sta avendo luogo in Chiapas con il…
Il Gsf dopo Bologna
Le abbiamo contate: tra domenica e lunedì scorsi, sono state diciotto ore di discussione, interrotte solo da un pausa per dormire e, alla fine, dal fatto che non ce la si faceva più. E che Vittorio Agnoletto doveva partire per Porto Alegre, dove si tiene la cerimonia di lancio del secondo Forum sociale mondiale, in programma per i primi di febbraio. Sul numero di Carta che va in edicola il…
Lettera aperta ad Adriano Sofri da una tuta bianca
Caro Adriano, mi era venuto l’istinto di scriverti già dopo aver letto i tuoi ultimi articoli. Dopo l’articolo-lettera a Luca Casarini su la Repubblica del 19 agosto non posso proprio esimermi. Vorrei parlare un po’ delle “raccomandazioni” che ci fai dalle pagine del giornale di Ezio Mauro riguardanti la violenza, la comunicazione e il nostro modo di stare in piazza. Ma prima vorrei affrontare quello che tu lasci all’ultimo punto…
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