TAV sta per tutti a Venaus?
Sì, perché ogni volta che una protesta democratica viene repressa con la violenza, siamo TUTTI in quel luogo.. Ma guarda cosa va a succedere in Val Susa, colpa del clima? Nel luglio del 2001 attribuirono la particolare ferocia delle forze dell’ordine al calore estivo inclemente che li torturava nelle loro graziose tenute antisommossa.. ma ora? Stavolta eravamo sottozero! 3:30 della mattina un migliaio di agenti sgomberano il presidio con la…
Barbara violenza contro inermi civili
La Rete del Nuovo Municipio esprime con fermezza la più totale contrarietà alla barbara violenza perpetrata dalle forze di polizia inviate dal governo contro inermi civili come avvenuto questa notte a Venaus. Tutto questo è di una gravita’ inaudita anche perchè preannunciato dalle parole del Ministro dell’Interno solo alcuni giorni fa, quanto ci viene raccontato in queste ore ci ricorda quello che è avvenuto a Genova nel 2001 e speravamo…
Perché?
Chi era a Genova nel luglio del 2001 ha potuto facilmente riconoscere–anche da lontano, grazie alle molte testimonianze che si leggono nel nostro sito e altrove–lo stile, diciamo così, delle “forze dell’ordine”. In effetti, non si capisce se siano più cialtroni o più sadici, poliziotti, carabinieri e i loro capi, compreso quel vicequestore Sanna di Torino che molti testimoni raccontano arrampicato in alto, durante l’aggressione al…
Non premiate De Gennaro
Non siamo affatto contenti della cittadinanza onoraria che si sta per conferire, da parte del Comune di Matera, al Capo della Polizia Gianni De Gennaro, non siamo contenti perché, al di là delle motivazioni ufficialmente addotte, non possiamo dimenticare quello che è tristemente successo a Genova nel luglio del 2001. La sospensione dei diritti civili e umani, durante le giornate del G8 a Genova, ha rappresentato un punto di forte…
Lettera ai valsusini
Cari valsusini, per quel che conta la redazione di questo giornale vuole esprimervi tutta la sua ammirazione. Tutto quel che possiamo fare per dare una mano, da lontano, già cerchiamo di farlo–in questo stesso numero del settimanale e nel sito di Carta–ma se c’è qualcosa che voi ritenete utile, fatecelo sapere, magari per mezzo della nostra e vostra amica, Chiara Sasso. Ma perché ci agitiamo tanto…
Bologna non si ferma
Pubblichiamo un resoconto di Marco Trotta dell’assemblea di movimento del 2 novembre a Bologna, mentre Cofferati presentava l’ordine del giorno sulla legalità. È la migliore risposta a chi vuole che invece che dei contenuti e delle proposte dei movimenti si parli di pacchi-bomba. “Da quanto tempo non la vedevi così piena?”. La stessa domanda rimbalza tra i molti capannelli di persone che si sono fermate all’ingresso di Sala Farnese. Qualcuno…
Un week end interessante
Non è che bisogna essere ottimisti a tutti i costi. Ma guardare al lato positivo di quel che accade è un esercizio utile, alla testa e allo spirito. Per esempio: non era per nulla dato che la manifestazione contro la direttiva Bolkestein fosse, come ha scritto la Repubblica, “un successo”, aggiungendo che il merito va alla “società civile, cittadini, utenti, consumatori, studenti, sindacati, movimenti, associazioni”. Non era scontato, perché, cito…
Muoviamoci lentamente, da Scanzano alla Val di Susa
Il movimento popolare che insorge in Val di Susa contro l’alta velocità stabilisce un rapporto sottile e solido con i movimenti popolari che hanno contraddistinto l’intera penisola, da Napoli e Genova nel 2001, collegando idealmente tra loro le infinite lotte sociali in atto da Sud a Nord. I movimenti antinucleari della Basilicata saranno presenti in Val di Susa nella manifestazione indetta per il 16 novembre contro la realizzazione di una…
Il settimanale del bosco Faito
Quando la nostra Anna Pizzo fu eletta alla Regione Lazio, rimanemmo perplessi. Specialmente lei. E non solo perché tutti prevedevano che il camerata Storace avrebbe vinto con grande facilità, ma anche perché un conto è dirsi “facciamo gli esploratori della società civile”, un altro, ben più complesso, è dirsi “adesso si tratta di depositare nelle istituzioni temi e stile dei movimenti sociali”, come testimonia la rubrica che Anna scrive sul…
Bolzaneto
Il 22 aprile 2004 la Camera dei deputati approvò una sciagurata legge sulla tortura. La maggioranza accettò un emendamento di due leghisti con cui si stabiliva che si può parlare di tortura solo quando minacce e violenze su detenuti compiute da pubblici ufficiali sono “reiterate”. Era una sorta di via libera alla “tortura semplice”, da un colpo e via. L’opposizione, giustamente, reagì indignata: la maggioranza fu accusata grosso modo d’essere…
Osservazioni al progetto preliminare sulla tratta Torino - Lyon
Osservazioni sulla Procedura di VIA sul progetto Preliminare del Collegamento ferroviario transalpino Torino Lione, tratta internazionale da Borgone di Susa a Saint Jean de Maurienne. La presentazione dei progetti preliminari secondo le modalità della recente Legge Obiettivo rappresenta per l’opera in questione una duplice forzatura. In primo luogo per ciò che attiene i contenuti del progetto nel quale si sono verificate gravi mancanze tecnico-economiche riguardo a stime di costi, dati…
A piedi nudi sulla terra rossa
Ci sono persone “che si uniscono al popolo emarginato, ascoltano il suo grido e accolgono il suo richiamo credendo che un altro mondo è possibile, e dunque necessario”. Così scrivevano, nel maggio del 1973, cinque vescovi del Brasile centro-occidentale in una lettera pastorale. Uno di loro era dom Pedro Casaldaliga, catalano, vescovo di São Félix do Araguaia, Mato grosso. Il giornalista catalano Francesc Escribano lo ha incontrato nel 1998 per…
Zona rossa 1
Qualche appunto, utile forse a chi si chieda cosa ne è stato dell’incontro duplice che Carta ha organizzato sabato scorso a Roma. Alleghiamo qui una prima trascrizione–non rivista dall’interessato–dell’introduzione di Marco Revelli al dialogo del pomeriggio, in cui si presentava il suo libro “Carta d’identità”, che dovrebbe essere in edicola da lunedì 3, se non lo trovate fatecelo sapere, per favore] e, insieme, si discuteva della…
Una gamba sola
Il viaggio per capire il fallimento “Lula” trova spazio nel settimanale, ma anche nel sito, con un’intervista a frei Betto che dice: “Ha trascurato i movimenti sociali. Poteva camminare su due gambe” Frei Betto, imprigionato per diversi anni durante la dittatira militare, è venuto in Italia, ospite della manifestazione piacentina “Carovane”, dove ha preso parte a una tavola rotonda sullo stato di salute della Teologia della liberazione e dove ha…
Montalbani e Degennari
In Italia un unico poliziotto importante ha avuto il coraggio di esprimere la propria rabbia e vergogna per quanto accaduto durante il G8 di Genova: peccato che questo poliziotto esista solo nella finzione letteraria di Andrea Camilleri. La sua creatura–il commissario Montalbano–all’inizio del romanzo “Il giro di boa” (uscito nel 2003) s’infuria quando sente in televisione la notizia che la magistratura ha smascherato i protagonisti del…
- « precedente
- 1
- ... 3
- 4
- 5
- 6
- 7
- ... 12
- successiva »




