Allerta! 12 anni di guerra contro l'oblio
“I morti sono ogni giorno più inquieti[…]
Oggi fanno gli ironici
domandano.
Mi sembra che si rendano conto
Di essere ogni volta di più la maggioranza”
(Roque Dalton, El Salvador, 1975)
E vivo nel passato
Era una strana alba, e Héctor seguì la nascita di quel nuovo giorno con particolare attenzione, quasi con precisione matematica. Prima, la presenza ancora invisibile del sole aveva stemperato la densità del buio, poi alcune striature grigiastre all’orizzonte e infine la comparsa di nubi stranamente violacee; e infine, la luce. «Lo smog fa cose meravigliose» disse tra sé il detective. Quindi scese a tentare di svegliare quelli del ristorantino che…
Una proposta
Carta avrebbe una proposta da fare. Letta la Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona [integrale e in italiano in questo sito], ci siamo detti che abbiamo almeno un problema in comune con gli indigeni zapatisti, anche se noi non siamo discendenti dei maya, non disponiamo una figura autorevole come il subcomandante Marcos, i nostri partiti politici sono ridotti malissimo ma non ancora come quelli messicani, e nel paese dell’Ezln un cittadino…
La parola semplice
Un anno fa, il subcomandante Marcos scrisse un messaggio in risposta a una “lettera” che avevo scritto su Carta [in quel messaggio il “sup” mi ribattezzò “Pedro Luis”, e sembra che questo debba restare il mio “nome zapatista”. Cito questo episodio, perché il tema della mia “lettera” [la consueta rubrica che scrivo su Carta settimanale] era l’urgenza di capire come atteggiarsi di fronte a una stagione elettorale pressante e anche…
I promossi
Prendiamo Alessandro Perugini, il dottor Alessandro Perugini. E’ uno dei dieci-quindici poliziotti più famosi d’Italia. Deve la notorietà soprattutto a un filmato, che lo ritrae davanti alla questura di Genova nei giorni caldi del G8. A quel tempo Perugini è vice capo della Digos genovese. E’ in borghese, jeans e maglietta gialla, e porta occhiali da sole. Il filmato lo riprende mentre si avvicina a un ragazzino – poi si…
Alcune possibili ragioni per comprendere l'allerta rossa in Chiapas
L’annuncio di allerta rossa emesso il 20 giugno dall’EZLN, nonostante le varie ragioni che potrebbero esserne il motivo, ha provocato una reazione di sorpresa simile a quella del 1° gennaio 1994, quando tutto era pronto per l’entrata del Messico nel primo mondo annunciata con il TLC. Un decennio dopo tutto sembrava indicare una situazione di coesistenza pacifica tra le Giunte di Buon Governo zapatiste ed i governi istituzionali, e la…
Chiapas. I segnali dell'offensiva dell'esercito messicano
Il Centro per i Diritti Umani Fray Bartolomé de Las Casas ha diffuso un comunicato in seguito alla dichiarazione di Allerta Rossa dell’Ezln. "Sulla base di questa segnalazione una brigata di questo Centro per i Diritti Umani si è recato al Caracol di Oventik nella Zona Altos dello Stato del Chiapas – raccontano – Qui abbiamo potuto constatare attorno alle 16, quello che in seguito è stato diffuso in un…
La sedena confonde la geografia zapatista
San Cristóbal de las Casas, Chis., 21 giugno. I recenti annunci zapatisti avvengono in un contesto di movimenti dell’Esercito federale fuori del comune e non spiegati all’opinione pubblica, come la risistemazione delle posizioni in Chenalhó e questo fine settimana, l’entrata alla selva Lacandona dal quartiere di Rancho Nuevo, di convogli “speciali” (come si definiscono con un cartello davanti e dietro) che trasportavano attrezzature e centinaia di soldati su grandi camion…
Montemayor: imminente rischio di violenza
Lo scrittore Carlos Montemayor afferma che la “allerta rossa” dell’EZLN è un allarme sulla “imminente esplosione di violenza” in una zona del Chiapas dove, in cinque anni di governo foxista, si sono accumulate tensioni e rimangono intatte le strutture dei gruppi paramilitari che continuano a godere della protezione dei governi federale, statale e dello stesso Esercito Messicano. Nell’intervista a La Jornada, sottolinea che questa allerta, la terza emessa dall’EZLN in…
Manca quel che manca
La partita è ricominciata. Dopo aver subito un gol illegale nella propria porta ed essere stati condannati all’oblio, gli zapatisti hanno rimesso la palla al centro e ripreso a giocare. Sanno che l’arbitro e i guardalinee sono contro di loro. Che appena ieri l’esercito li ha accusati di seminare stupefacenti a Tapilula, Pueblo Nuevo e Rayón, proprio loro che nelle loro comunità non consentono nemmeno la vendita di alcolici. Ma…
Sdebitarsi: l’accordo sul debito del G7 non basta
L’accordo annunciato dal G7 finanziario cancella solo il 10 per cento del debito che continua a soffocare le speranze e la vita dei popoli schiacciati dalla povertà. La campagna Sdebitarsi esprime un suo primo giudizio sulla proposta annunciata dai Ministri delle Finaze del G7 tenutosi a Londra in questo week end. L’accordo proposto dal G7 finanziario rappresenta un utile passo ma è del tutto insufficiente. Insufficiente per tre ragioni principali:…
Marcos risponde all'Inter
Don Massimo: ci è giunta la lettera nella quale ci comunica che la sua squadra di calcio, la F.C. Internazionale, ha accettato la sfida fraterna che abbiamo lanciato. Ringraziamo per il tono cortese della sua risposta e l’onesta disponibilità. Attraverso i mezzi di comunicazione, siamo venuti a conoscenza delle dichiarazioni di dirigenti, settore tecnico e giocatori dell’Inter. Tutte sono un’ulteriore dimostrazione della nobiltà dei vostri cuori. Sappia che siamo lieti…
Una notte con «Morales»
Nell’incontro con l’investigatore zapatista Elías Contreras, tre cose sarebbero rimaste impresse nella memoria di Héctor Belascoarán Shayne: il caotico brulicare di gente attorno a quel Monumento a una Rivoluzione perduta tra Re Magi e roba fritta, la faccia dell’inviato Contreras quando aveva messo a confronto le virtù di Pancho Villa e di Emiliano Zapata, e i «dossier Morales» che gli avevano fatto avere gli zapatisti. Quei tre particolari gli rimasero…
Rinvii e archiviazioni
L’articolo di Guido Ruotolo pubblicato sulla Stampa del 17 maggio esprime bene il sentimento di noia e fastidio che sta diventando il senso comune di tanti “democratici” rispetto agli sviluppi giudiziari e politici del G8 del 2001. Ruotolo, commentando il rinvio a giudizio di 45 agenti e medici per gli abusi contro detenuti compiuti nella caserma di Bolzaneto, scrive che "troppi rancori, sospetti, accanimenti segnano la vicenda del G8 di…
Un nuovo appello per gli sfollati di Polhó
Nel marzo del 2004 centinaia tra comitati, associazioni, centri sociali, singoli cittadini hanno partecipato alla straordinaria mobilitazione popolare che portò a raccogliere, in cinque mesi, più di 25.000 euro, inviati in Chiapas, per sostenere l’emergenza alimentare dei desplazados [profughi interni] raccolti negli accampamenti costruiti intorno a San Pedro Polhò, capoluogo dell’omonimo municipio autonomo zapatista. Ad un anno di distanza, nell’aprile del 2005, i desplazados sono tornati a far sentire la…
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