Questa mattina, a Vicenza, sono cominciati i lavori di bonifica dell’area dell’aeroporto Dal Molin. Si tratta di operazioni propedeutiche all’inizio dei lavori, che servirebbero a disinnescare eventuali residuti bellici della seconda guerra mondiale presenti nella zona che dovrebbe ospitare la base statunitense.
Tutto ciò è avvenuto senza informare i cittadini. «Se il commissario Costa nasconde ai vicentini anche la data d’inizio delle bonifiche, come è possibile credere che dirà la verità sulla realizzazione e sull’impatto che il progetto statunitense avrà sulla falda acquifera e sulla città?–affermano dal Presidio permanente No Dal Molin– Costa sta dimostrando il suo metodo di lavoro: nascondere e mistificare per non far conoscere alla comunità locale quanto devastante sarebbe la realizzazione della nuova base Usa a Vicenza. La mobilitazione contro questa opera continuerà; anche gli ultimi sondaggi dimostrano che la contrarietà è maggioritaria. Stasera ci riuniremo per discutere il da farsi».
Anche il consigliere regionale dei Verdi Gianfranco Bettin ha presentato un’interrogazione al consiglio regionale per chiedere chiarimenti sulla reale natura delle opere in corso al Dal Molin. «Nel maggio del 2001, per il disinnesco di un ordigno risalente alla seconda guerra mondiale rinvenuto durante i lavori di ristrutturazione del Cimitero di Vicenza, vennero evacuate per precauzione circa 77.000 persone–racconta Bettin–Il commissario Costa è venuto a Vicenza per imporre la nuova base Usa, non per rendere le procedure trasparenti. La bonifica dell’aeroporto Dal Molin degli ordigni inesplosi sganciati dagli statunitensi nel 1944 è iniziata quest’oggi all’alba senza che i cittadini fossero informati».
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