Sono molte le reti, le associazioni e i singoli cittadini che in queste ore stanno inviando la loro solidarietà a Cinzia Bottene, Olon Jackson, Francesco Pavin e Marco Palma dl movimento No Dal Molin, per i quali il pm vicentino Paolo Pecori ha inviato avvisi di garanzia per l’occupazione del 16 gennaio della Prefettura di Vicenza. «L’iniziativa della magistratura rappresenta un segnale inquietante–dice Raffaella Bolini dell’Arci–, il preannuncio di un cambiamento di atteggiamento nei confronti di una protesta che dura ormai da un anno e mezzo e che coinvolge tantissime cittadini di questa città del veneto dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco, e che rischia di trasformarsi in un enorme base militare». «Quei provvedimenti destano grande preoccupazione e lasciano sinceramente sconcertati», aggiunge il senatore Mauro Bulgarelli, che prosegue «non si può non rilevare come questi provvedimenti arrivino pochi giorni dopo le pesantissime richieste del pm di Cosenza contro alcuni giovani che parteciparono alle giornate di contestazione dei vertici di Napoli e Genova nel 2001e la dura condanna a sette anni di reclusione per tredici persone che nel 1999 presero parte a Firenze a un manifestazione di protesta contro la guerra nei Balcani. Si ha netta l’impressione di una stretta repressiva contro i movimenti sociali». «Ce l’aspettavamo–dice Cinzia Bottene–e la tempestività con cui sono arrivati gli avvisi è un segnale che si vuole trasmettere: una linea più dura nei riguardi del fronte del no alla base. Ma la svolta giudiziaria non fermerà le iniziative di protesta contro il progetto statunitense».
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