All’ingresso dei tendoni del Presidio Permanente No Dal Molin nei giorni scorsi c’era un cartello, con l’immagine di una chiocciola. La metafora di un percorso – lento e non semplice, ma originale e partecipato – che in più di due mesi ha portato i No Dal Molin a decidere di presentare una lista civica del movimento alle prossime elezioni comunali vicentine.
Dopo averne discusso in molte assemblee nelle settimane passate, al Presidio si è costituita nei giorni scorsi un’assemblea permanente: una nuova forma di partecipazione collettiva per rovesciare la crisi della rappresentanza, ripensando la tradizionale politica di palazzo, per rovesciarla.
Molti i temi affrontati nei gruppi di confronto che si sono riuniti di giorno e di notte: la presentazione di un «programma» [o meglio, «non programma»], l’ideazione di una «campagna/non campagna» e la discussione sul tema della rappresentanza. «La lista – spiegano i portavoce del Presidio – è uno strumento del nostro percorso di lotta, un mezzo e non un fine. Tuttavia – tengono a precisare – al di là della decisione, il percorso è ancora tutto da fare, e sarà un percorso di partecipazione nuovo e travolgente». Per rompere in meccanismi della rappresentanza e portare la piazza e le sue idee nel consiglio comunale. O meglio, per riuscire a far arrivare il consiglio in piazza.
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