Il collegamento ferroviario ad Alta velocità Torino-Lione torna nella legge obiettivo. Lo ha annunciato il sottosegretario allo sviluppo economico, Ugo Martinat, intervenendo a Torino all’apertura della rassegna Expo ferroviaria, al Lingotto. «La legge obiettivo c’è–ha spiegato Martinat–ma la linea ferroviaria Torino-Lione era stata tolta. Ora bisogna rimetterla». Martinat ha affermato che «l’impatto ambientale viene fatto su un progetto di massima, mentre nelle opere normali con la legge Obiettivo viene fatta la verifica sul progetto esecutivo. Questo significa che dovendo fare la gara internazionale del progetto esecutivo e poi l’impatto ambientale si perdono 2 anni». Ad una domanda sulle proteste che non mancheranno di suscitare le sue dichiarazioni tra il movimento No Tav della Val di Susa, Martinat ha risposto: «Ci saranno anche le proteste degli abitanti delle zone dove andremo a fare gli inceneritori, pertanto andremo avanti». Poi ha aggiunto: «Come già detto altre volte per quanto riguarda la Torino-Lione l’Osservatorio andrà avanti fino a giugno, poi la situazione verrà illustrata a luglio, seguiranno i confronti e infine si deciderà».
La reazione della presidente del Piemonte, Mercedes Bresso, è stata immediata. Si tratta, ha detto, di «una esibizione muscolare». Una posizione condivisa dall’assessore ai trasporti della Regione, Daniele Borioli: «Credo il sottosegretario Martinat abbia parlato a titolo personale. Per quanto ci riguarda lasciamo lavorare l’Osservatorio e aspettiamo la conclusione, certo sarebbe una decisione sciagurata reinserire la Torino-Lione nella legge obiettivo».
Tags assegnati a questo articolo: democrazia, ambiente, grandi opere






