Il governo di Gordon Brown spegnerà domani, venerdì 27, la prima candelina da premier. Ma non c’è veramente molto da festeggiare. Secondo il Guardian l’ultimo sondaggio dà i laburisti a un misero 25 per cento, 20 punti dietro i conservatori di David Cameron. Il primo ministro Brown è sempre più impopolare: solo il 24 per cento degli intervistati ritiene che con lui alla guida del Labour il partito potrà vincere le prossime elezioni, in teoria nel 2010, mentre ben il 74 per cento rimpiange il predecessore. E ancora ieri è stata bocciato alla Camera dei Comuni il «Planning Bill», con 303 voti su 260. La legge proponeva l’istituzione di una Commissione di esperti, nominati dal governo, che avrebbe potuto decidere dove e come costruire le «grandi opere» infrastrutturali, dall’alta velocità, agli inceneritori, al nucleare, agli aeroporti. Il leader dell’opposizione, David Cameron, ieri aveva definito il provvedimento «un divorzio dal processo democratico». E ieri più di sessanta esponenti del partito laburista hanno sottoscritto un documento comune che definisce «antidemocratica» la scelta della Commissione; 17 di loro hanno sfidato il governo votando contro la proposta Antidemocratica anche perché il governo inglese aveva anche l’intenzione di mettere il bavaglio alle mobilitazioni locali.
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