Domenica scorsa il presidente del consiglio ha scritto una lettera al sindaco di Vicenza Achille Variati, dicendogli che il referendum sulla nuova base militare a Vicenza «non s’ha da fare». Oggi Variati ha ribadito a Rainews24 che il referendum si farà. «Bisogna aprire un tavolo di discussione – afferma il sindaco – perché il valore della politica quando esistono ragion di stato e ragioni di una comunità la politica deve saper mediare. Ecco perché intendo confermare il referendum».
Intanto i No Dal Molin si preparano alla manifestazione di sabato 13 settmbre e denunciano «l’emergenza democratica». I vicentini scenderanno in piazza in difesa della consultazione popolare e «contro il diktat di Berlusconi». «Vogliamo portare nelle strade della città berica il coraggio di Vicenza che non si piega alle imposizioni – si legge nell’appello che convoca il corteo – Vogliamo rivendicare il nostro diritto a percorrere, attraversare, vivere le strade dlla nostra città senza la minaccia del manganello. Vogliamo difendere la democrazia, rappresentata dal nostro diritto a manifestare pubblicamente, ad agire e a esprimerci attraverso la consultazione popolare senza che essa sia vanificata dall’apertura dei cantieri. Vogliamo le le dimissioni del questore, responsabile di aver portato a Vicenza la violenza». www.nodalmolin.it
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