A Vicenza inizia la settimana santa della consultazione

«È lei favorevole alla adozione da parte del consiglio comunale di Vicenza, nella sua funzione di organo di indirizzo politico amministrativo, di una deliberazione per l’avvio del procedimento di acquisizione al patrimonio comunale, previa sdemanializzazione, dell’area aeroportuale Dal Molin – ove è prevista la realizzazione di una base militare statunitense – da destinare ad usi di interesse collettivo salvaguardando l’integrità ambientale del sito?».
Potrebbe essere questo – il testo quesito della consultazione popolare sul Dal Molin – il profano rosario da pronunciare nei giorni di quella che è stata chiamata la «settimana santa della consultazione». Nel silenzioso astensionismo di chi è favorevole alla nuova base, i No Dal Molin stanno mettendo in atto una impegnativa campagna per il Sì, il voto di chi è contrario al progetto Usa.
La conferma di potersi finalmente esprimere sulla questione Dal Molin, i vicentini l’avranno solo mercoledì primo ottobre, quando il Consiglio di stato si pronuncerà sul ricorso presentato dagli esponenti del comitato Sì Dal Molin, per bloccare la consultazione popolare. Nel frattempo, l’attesa si consuma tra numerose iniziative: ecco quindi una piccola guida pratica alla «settimana santa della consultazione».

È arrivata a Vicenza ieri pomeriggio la Carovana della pace, «Libera la parola!»: lunedì sera alle ore 20,30 la Carovana organizza una fiaccolata dalla gendarmeria europea all’aeroporto Dal Molin, per «liberare parole nelle strade e nelle piazze di Vicenza e ricordare che la militarizzazione di Vicenza è un aspetto dello stesso sistema che porta la miseria in altri paesi».

Da martedì – giorno in cui, alla presenza del commissario Paolo Costa, dovrebbe essere completato il passaggio dell’area Dal Molin agli americani – saranno a Vicenza anche i parlamentari europei che hanno aderito all’appello delle donne del Presidio Permanente in visita a Bruxelles, con il compito di vigilare sull’inizio dei lavori e sul corretto svolgimento della consultazione. La prima ad accogliere l’invito delle donne è stata Luisa Morgantini, che sarà a Vicenza martedì 30 settembre. Mercoledì 1 ottobre arriveranno in città Umberto Guidoni, Sepp Kusstatscher, Vittorio Agnoletto e Roberto Musacchio.

«Istruzioni per l’uso» è il titolo delle serate organizzate dal Presidio nei quartieri per dare informazioni pratiche su come votare il 5 ottobre. In questo periodo il volantino è l’arma prediletta dai no base: da sfoderare al mercato, all’uscita da scuole, messe e cinema. Ma i cinefili possono anche dilettarsi andando giovedì 2 ottobre alla proiezione del documentario di Stefano Salvetti, «Storia di pasticci e risvegli. La città del No al Dal Molin», organizzata dai Cristiani per la pace alle ore 20,30 a san Carlo.

A poter votare saranno solo i residenti nel comune di Vicenza, ma alcuni comuni della Provincia si sono mobilitati per organizzare delle votazioni autogestite e alcune assemblee informative per i cittadini. Così, martedì 30 alle ore 21 a Monticello Conte Otto si terrà una tavola rotonda dal titolo «Monticello si pronuncia»: oltre ai rappresentanti del No alla base è stato invitato anche un esponente del comitato favorevole al Dal Molin. Anche a Valdagno, sabato 4 ottobre dalle ore 9 alle 19, verrà effettuata una raccolta dei voti, un modo per «manifestare simbolicamente l’appoggio alla lotta dei vicentini contro la nuova base americana nella nostra Provincia», spiegano i promotori.

«La base o l’Unesco?» è il titolo della conferenza Unesco promossa dalla Fattoria artistica Antersass, venerdì 3 ottobre. Un’iniziativa che «per tempistica, titolo e tema forse si rivela più strategica della illogica o perlomeno inquietante nuova base militare che si vuole costruire a Vicenza», come racconta l’ideatore Alberto Peruffo. «A due giorni dalla consultazione popolare – continua – l’inconciliabilità della base militare con la città di Vicenza e il patrimonio Unesco sembra non più un’ipotesi lontana, ma una triste realtà che getta una luce falsa, ipocrita, su quei governanti, sedicenti uomini di cultura, imprenditori e politici, tutti senza memoria e senza pensiero, pronti ad autocelebrare i cinquecento anni del Palladio violandone gli inequivocabili insegnamenti».
La conferenza avrà inizio alle ore 17 a palazzo Chiericati; seguirà alle ore 21 un’«orazione civile collettiva» in piazza Matteotti, con le letture palladiane di Carlo Presotto e un omaggio a Mario Rigoni Stern [primo firmatario dell’istanza Unesco per la salvaguardia del patrimonio morale e artistico di Vicenza]. Durante la serata, farà la sua comparsa l’ormai nota «scultura sociale» ideata dalla Fattoria artistica Antersass, «The wandering cemetery». L’obiettivo? «Creare un corto circuito culturale – come spiega Peruffo –, che comporta sempre dei rischi,? ma nella convinzione che porti del bene a qualcuno o a qualcosa?come la nostra città».

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