A Vicenza il Consiglio di stato sospende il referendum

«Il Consiglio di Stato ha bloccato la consultazione sul Dal Molin! Evidentemente il parere dei cittadini è pericoloso per chi ha promesso di cedere il Dal Molin agli Usa, cercando di rimediare poi al danno con inadeguate compensazioni. La decisione del Consiglio di Stato dimostra che in
città c’è un’emergenza democratica. Ci troviamo di fronte a un vero e proprio atto di regime con il quale si cancella un diritto previsto dalla Costituzione, che garantisce alla popolazione di esprimere liberamente la propria opinione». A dichiararlo sono quelli del Presidio No Dal Molin, che danno appuntamento a questa sera alle 20:30 in piazza Castello, per un corteo che arriverà fino alle porte della Prefettura.
E oggi sono arrivati a Vicenza gli eurodeputati Roberto Musacchio [Prc], Vittorio Agnoletto [Prc], Umberto Guidoni [Pdci] e Sepp Kusstatscher [Verdi], che hanno svolto un volantinaggio nel centro della città, insieme alle donne del Presidio No Dal Molin. Nel corso di una conferenza stampa hanno ribadito le ragioni che li portano ad appoggiare le istanze pacifiste e democratiche del referendum sull’ampliamento dell’aeroporto militare americano Dal Molin, oggetto di dure contestazioni. Di fronte alla sospensione della consultazione decisa dal Consiglio di Stato, gli eurodeputati hanno espresso il loro sconcerto anche «a seguito del ruolo avuto dal governo italiano per impedire che si manifestasse la volontà democratica di Vicenza, facilmente riscontrabile anche con un semplice volantinaggio. Per esporre al rappresentante del governo le loro opposizioni hanno chiesto e ottenuto un incontro con il Prefetto, che avrà luogo oggi pomeriggio alle cinque», hanno dichiarato, aggiungendo che «bisognerà operare in ogni modo affinché sia consentito ai cittadini di pronunciarsi democraticamente».
E mentre a Padova si attraversa in bicicletta la città per una «Critical mass contro la riforma Gelmini», e in tutta Italia scendono in piazza i collettivi studenteschi, a Vicenza studenti, insegnanti e personale della scuola si mobilitano contro la nuova base statunitense al Dal Molin. Sono oltre 750 le firme raccolte in pochi giorni nelle scuole tra gli insegnanti e il personale Ata [amministrativo, tecnico ed ausiliario], in calce ad un appello che invita a partecipare alla consultazione popolare di domenica 5 ottobre. «Il ruolo centrale della scuola – si legge nell’appello – è quello di dare ai giovani gli strumenti per poter diventare protagonisti attivi nella società, trasmettendo alcuni valori fondamentali come la pace, la democrazia, il ripudio della guerra, il rispetto delle differenze e la tutela dell’ambiente».

Tags assegnati a questo articolo: No dal Molin

Mail_long
11 ottobre 20 ottobre 4 novembre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abbonati abdul abiti puliti aborigeni Abruzzo acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia alta velocità altra economia altra politica altraeconomia Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale Antiproibizionismo antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api aprilia Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche auser Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biodiversità biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna Bolzano borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Camerun Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita carta Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro Cisgiordania città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comuni comunicazione Congo conoscenza consumi