«Siamo solidali con il sindaco Achille Variati che ha ricevuto, ieri, una lettera di minacce da parte di sconosciuti. Continuare a opporsi alla realizzazione della nuova base militare statunitense è la miglior risposta che si possa dare a chi lavora nel buio per sradicare il pacifico e determinato movimento vicentino che difende il proprio territorio». Lo sottolinea, in una nota, il Presidio Permanente No Dal Molin. «Siamo sorpresi della strumentalizzazione con la quale, anche questa volta, il governatore Galan ha commentato l’accaduto. Il suo accanimento irrazionale contro la maggioranza dei cittadini vicentini che difendono la democrazia tradisce la sua paura verso un movimento trasversale e radicato. Le sue, evidentemente, sono lacrime di coccodrillo – continuano i No Dal Molin – la solidarietà gli serve soltanto per denigrare ancora una volta i cittadini di Vicenza che, a differenza del governatore, amano la propria città e, perciò, la difendono». Intanto Rifondazione comunista apprezza le parole del presidente del Consiglio sulla questione dello scudo antimissile statunitense. «Berlusconi per essere credibile nella sua ‘svolta’ – ha dichiarato il responsabile pace del Prc Alfio Nicotra – dovrebbe essere coerente e chiedere ad Obama di rinunciare non solo alla scudo antimissile ma anche alla nuova base Usa di Vicenza. Lo scudo antimissile di Polonia e Repubblica Ceca e la nuova base al Dal Molin si tengono infatti insieme. Fanno parte della medesima strategia di aggressione teorizzata e praticata in questi anni dai neocon statunitensi».
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