Mail, telefonate e fax. Un vero e proprio «mail bombing» per tutta la giornata di oggi per bloccare i centralini delle due ditte che stanno effettuando la bonifica bellica alla base Usa Dal Molin di Vicenza: l’Abc e la Strago. «L’azione serve per esortare le aziende ad interrompere definitivamente i lavori e abbandonare la bonifica–dice Chiara Spadaro del Presidio permanente–In realtà non sappiamo ancora molto di come la cosa stia andando, stiamo aspettando di vedere l’esito della cosa». Aspettiamo di sapere come andrà il «mail bombing» e su questo daremo aggiornamenti sul sito di Carta.
Invece quello che si è già saputo è l’esito della presentazione del «nuovo progetto» per la costruzione della base militare Dal Molin, illustrato a Padova dall’europarlamentare, e commissario straordinario del governo per l’ampliamento della base, Paolo Costa. «Quello che sappiamo è che è stato deciso per lo spostamento a ovest della base, anzichè ad est come nel progetto precedente–dice Olol Jakson dei No Dal Molin–Ci sarà un primo finanziamento di 20 milioni di euro per la tangenziale che viene definita come la ‘compensazione’ del sacrificio richiesto, quando invece è una struttura che serve alla base per collegarsi all’altra base, la Ederle». «Il nuovo progetto non comporta alcun cambiamento–dice ancora Marco Palma del Presidio permanente–La militarizzazione e la cementificazione del territorio c’è sempre e la falda acquifera è sempre lì».
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