La base americana vista da Caldogno
Di seguito pubblichiamo l’articolo di Ilvo Diamanti tratto dalla prima pagina de “la Repubblica” di giovedì 18 gennaio 2007. "Io abito a Caldogno, a un paio di chilometri dall’aeroporto Dal Molin. Dove avverà l’ampliamento della base militare americana, secondo la richiesta degli Usa, accolta (senza impegni scritti) dal precedente governo approvata dal comune di Vicenza ( 21 voti su 40) e ora accettata da Romano Prodi. Parlo in prima persona,…
Vicenza è stata calpestata e umiliata dal Governo
Vicenza ospiterà sul suo territorio per un tempo indeterminato un’altra base militare americana. Ci dicono che deve essere ancora Vicenza a garantire “l’amicizia” tra l’Italia e gli Stati Uniti. Così dopo la Ederle, tra i quartieri della città nascerà un’altra grande base circondata da filo spinato e sorvegliata giorno e notte da soldati armati: il Dal Molin. Una grande base che preparerà le truppe aviotrasportate americane, qui preparate per le…
Vicenza non è sola
Nel dicembre scorso, a Venaus – liberata un anno prima dai battaglioni di poliziotti con cui si voleva imporre l’inizio dei lavori per il famigerato tunnel della Tav in Val di Susa – fu confermato e rafforzato il “patto di mutuo soccorso” tra i movimenti e le comunità che resistono a ecomostri e sviluppomostri. Il “patto” era stato stipulato a Roma, a metà di ottobre, quando per la prima volta…
La decisione
Nella giornata di ieri, l’orientamento generale sembrava portare il governo italiano a negare l’autorizzazione agli Stati uniti di costruire una base militare nell’aeroporto Dal Molin. Nelle ultime ore, è successo che parte del governo ha preso posizione a favore della base, sotto la pressione dell’amministrazione Usa. Così, abbiamo assistito a un’escalation di dichiarazioni: innanzitutto il ministro degli interni Giuliano Amato, seguito da quello della giustizia Clemente Mastella, delle infrastrutture Antonio…
La continuità
Alla fine, sembra che stiano prevalendo le ragioni – chiamiamole così – della soggezione agli Stati uniti e della possibilità di appalti che fanno gola alle imprese di costruzione [tra le candidate c’è anche la Cmc delle Coop]. Perciò ora Prodi dice, in modo ipocrita, “non ci opporremo” alla base militare statunitense sul sito dell’aeroporto Dal Moltin, a Vicenza. Anzi, in mezzo a Vicenza. Una situazione tale, che Ilvo Diamanti,…
Davide contro Golia: i cittadini di Vicenza vs. il governo degli Stati uniti
Chi è attento ai temi del militarismo e della sovranità nazionale sa che le forze armate statunitensi sono presenti da cinquant’anni a Vicenza, che ospita la gran parte della 173^ brigata aviotrasportata. La 173^ incarna tutti i miti del militarismo statunitense: è sempre la prima ad entrare in battaglia, arriva dovunque, risolve ogni situazione e ad ogni costo, conquista medaglie… Le sue radici vanno ricercate nel Vietnam, dove viene inviata…
La polveriera di Vicenza
Bisognerebbe affermarlo sottovoce, o scriverlo facendo i debiti scongiuri, ma se si mettono in fila gli indizi che portano all’aeroporto Dal Molin di Vicenza pare proprio che il governo si stia orientando a negare l’autorizzazione alla servitù mlitare. Quella che gli statunitensi vorrebbero trasformare in una mega-base militare di supporto alle aggressioni della guerra infinita, dovrebbe rimanere una zona dse-militarizzata, come chiedono da mesi i cittadini di Vicenza. Dall’Assemblea permanente…
Rispunta la Cmc
C’è una lunga colata di cemento armato che lega la Tav in Val di Susa e la mega-base militare da 5 mila persone che gli Stati uniti vorrebbero costruire nell’aeroporto Dal Molin, a Vicenza. Alle truppe in mimetica dell’esercito statunitense, infatti vorrebbero affiancarsi le betoniere minacciose della Cmc di Ravenna, il colosso cooperativo delle Grandi opere i cui uomini si presentarono, giusto un anno fa, a Venaus con le mascherine…
Due manifestazioni
Sabato, intorno alle due del pomeriggio, sono sbarcato dal treno: tornavo da Reggio Emilia, dove la sera prima avevo incontrato un po’ di amici e compagni per parlare dei Cantieri sociali, la nuova associazione, e della possibilità di metter su un gruppo locale [la risposta è stata affermativa, sebbene con qualche depressione dovuta principalmente al brutto spettacolo offerto dal governo del centrosinistra]. Insomma, sono arrivato a Roma Termini e di…
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