Solo pochi giorni fa il ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro ha dichiarato che i lavori del Mose andranno avanti secondo il programma, anche perche’ non sono stati presentati al governo progetti alternativi validi al sistema di dighe mobili contro l’acqua alta, una delle grandi opere contenute nella Legge Obiettivo del governo precedente a Prodi.
Oggi il sindaco di Venezia Massimo Cacciari partecipera’ a Roma, Palazzo Chigi, al Comitatone, la riunione sulla salvaguardia di Venezia e presentera’ un documento in cui si chiede di stralciare il Mose dalla Legge Obiettivo e tornare al punto in cui si richiede la Valutazione di Impatto Ambientale oltre alla necessaria concertazione con gli enti locali interessati. Cacciari ne ha parlato oggi in tarda mattinata poco prima di prepararsi a partire per Roma. Per il Comune di Venezia, il Mose non rispetta le caratteristiche di sperimentabilita’, gradualita’ e reversibilita’ previste dalla legge. La discussione sul sistema delle cosiddette paratoie mobili, che dovrebbero fronteggiare le alte maree (almeno sopra i 110 cm), torna quindi al punto di partenza; il dibattito di oggi, in Comitatone, si preannuncia difficile
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