Oggi a Palazzo Chigi, i No Tav andranno all'Eliseo

Ha viaggiato tutta la notte una delegazione di Valsusini che questa mattina è stata ricevuta del presidente del Consiglio Romano Prodi. Lo scopo dell’incontro è stato la consegna delle 31 mila firme contro lo scavo nel tunnel per la Torino-Lione raccolte in valle. «L’incontro è andato molto bene perché abbiamo fatto una operazione di chiarezza e di trasparenza–dice Claudio Giorno, del movimento No Tav–Non siamo venuti qua al posto dei sindaci, siamo venuti per testimoniare alla presidenza del consiglio dei ministri che quello che viene scritto dai giornali, e cioè che in Valle di Susa c’è ormai una sorta di condivisione e una pacificazione attorno al fantomatico progetto per la Tav, non è assolutamente vero».
Le firme dei No Tav sono già state presentate al Parlamento europeo, ma, dice ancora Claudio Giorno, «saranno presentate anche al governo di Parigi. Abbiamo spiegato a Prodi che è nostra intenzione incontrare il presidente Sarkozy per sottolineare come la determinazione dei valsusini non è mai venuta meno». La soluzione che i No Tav sostengono è sempre quella: potenziare la linea storica: «Da sei milioni di tonnellate all’anno di merci trasportate può passare a 32 milioni di tonnellate/anno. E il costo sarebbe di un solo miliardo di euro, contro i venti della nuova linea».
Romano Prodi è rimasto sulle sue, ribadendo come sempre che l’opera è fondamentale per il nostro paese. All’incontro di questa mattina era presente anche il ministro della solidarietà sociale, Paolo Ferrero. Anche per lui l’incontro è stato utile: «Positivo il fatto che Prodi abbia accettato di ricevere il comitato. Il precedente governo mandava la forza pubblica, noi dialoghiamo con la popolazione, anche questo è applicare il programma».
Ora i valsusini si organizzano per l’altro appuntamento importante: «agganciare» Nicolas Sarzozy. Non sarà un’impresa facile, tanto che il presidente del consiglio ha detto, prima di congedarli, «su questo tenetemi informato».

Tags assegnati a questo articolo: grandi opere, No Tav

Mail_long
20 ottobre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abiti puliti aborigeni acqua Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina animalisti Annapolis antifascismo antimafia antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Banca mondiale Bangladesh banlieues basi militari Basilicata bene comune beni comuni bilanci partecipativo biocarburanti biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein Bologna Brasile brimania Britel Bulgaria Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas 24/29 gennaio carbone carcere Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia commercio commercio equo commercio equo. decrescita comunicazione conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro cosa rossa cpt crisi alimentare critical mass Cuba De Gennaro Deavos decrescita decrescita. agricoltura biologica democrazia detenuti detenzione diritti diritti globali diritti umani disarmo documentario donne droghe ecologia ecomafia economia Ecuador editoria Egitto