Una settantina di amministratori della Val di Susa insieme a qualche sindaco, come quella di Condove Barbara De Bernardi, hanno firmato ieri un documento che sancisce l’uscita dall’Osservatorio tecnico sulla Tav, guidato dall’architetto Mario Virano.
La notizia era nell’aria specialmente dopo la lettera aperta che i No Tav avevano scritto all’indomani dell’annuncio del finanziamento Ue alla Tav in Valle di Susa. I valsusini allora avevano dichiarato che quel finanziamento era stato una concessione ad «una richiesta italiana che non rispetta alcun requisito posto dal bando di gara». Avevano anche denunciato le continue forzature del governo chiedendo agli amministratori della Valle di Susa di condividerla con loro «dichiarando chiusa l’esperienza di un Osservatorio usato politicamente per contrabbandare all’Unione Europea un consenso delle popolazioni del tutto inesistente».
Una risposta che non si è fatta attendere e che in Valle sta facendo molto discutere.






