30 giugno 2008. Questa la dead line che il tavolo politico di palazzo Chigi ha previsto affinché l’Osservatorio tecnico presenti le ipotesi di tracciato della nuova linea ad alta velocità Torino-Lione.
Mentre si decideva tutto questo e Romano Prodi rifletteva sul fatto che: «la Tav è importante e per imprese così ci vorrebbe la stabilità dei governi» sottolineando come «al prossimo governo sarà consegnato un lavoro fatto» i No Tav erano in piazza a Condove per manifestare il loro dissenso. In testa uno striscione con una scritta eloquente: «No Tav No Tavoli».
Altri valsusini invece erano in aeroporto con bandiere, tromba, un mazzo di fiori e il nuovo adesivo «non sono un voltagabbana: No Tav» ad accogliere e ringraziare Loredana Bellone, sindaco di San Didero di ritorno da Roma, dove era andata a portare la posizione degli 87 amministratori «dissidenti», che a differenza del comunicato della comunità montana diceva tra l’altro: «riteniamo superata l’esperienza dell’Osservatorio in quanto è stato sostanzialmente utilizzato quale strumento di ‘concertazione’ sulla definizione di ipotesi di tracciato; ribadiamo la netta contrarietà al tunnel di base ed a nuove infrastrutture ferroviarie in Valle di Susa».
Domani sera alle 21 i valsusini si riuniscono a Villardora per ascoltare Loredana Bellone che racconterà la riunione del tavolo politico.






