Come comprare un posto in prima fila

La campagna dei No Tav «Compra un posto in prima fila» è stata lanciata da una quindicina di giorni e nel frattempo sono arrivate moltissime richieste su come fare per aderire.
«Lo scopo principe – si legge nella lista dell’Assemblea permanente – è coinvolgere e motivare più gente possibile in questa lotta. Poi c’è l’obiettivo di rendere la vita difficile a chi vuole venirci a prendere la nostra terra. E anche qui l’obiettivo è duplice: complicare le azioni burocratiche relative a espropri e a occupazioni temporanee e poi garantirci un posto in prima fila al momento della ‘constatazione della consistenza del fondo’ che deve essere fatta alla presenza del o dei proprietari. Questa constatazione alla presenza dei proprietari è prevista per legge e non può essere limitata per motivi di ordine pubblico. Se ci sono motivi di ordine pubblico si deve rimandare l’operazione».
Per il momento si può comprare solo una quota di terreno a testa di circa 1 metro quadrato e costa 15 euro. All’atto dell’acquisto bisogna essere presenti «perché di tratta di un formale rogito notarile che richiede la presenza fisica sia dei venditori, sia degli acquirenti. Chi non può intervenire di persona potrà farsi rappresentare da un procuratore munito di procura speciale firmata davanti ad un notaio», spiegano i No Tav. Il modello per la sottoscrizione da compilare è scaricabile: www.notav.eu

Tags assegnati a questo articolo: No Tav, grandi opere, ambiente

Mail_long
11 ottobre 20 ottobre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abdul abiti puliti aborigeni acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comunicazione Congo conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro cosa rossa cpt crisi crisi alimentare crisi finanziaria critical mass Cuba curdi dal molin