«Fare», ferrovie alpine ragionevoli e efficienti

I tecnici della Comunità montana Bassa Valle di Susa presenteranno oggi all’Osservatorio tecnico il progetto Fare, ossia «Ferrovie alpine ragionevoli ed efficienti», che consta di quattro fasi. Punto di partenza è il nodo di Torino, da qui si procede per lotti, man mano che le singole tratte si saturano, così da «rimuovere, secondo un preciso ordine di priorità, i ‘colli di bottiglia’ che impediscono la crescita del traffico anticipando e massimizzando i benefici e posticipando i costi». Secondo i tecnici della Comunità, una volta avviato il sistema ferroviario metropolitano, «occorrerà una linea di cintura che consenta ai treni merci di circolare tra Settimo Toriense e Orbassano senza utilizzare il passante ferroviario».
L’avvio della fase due prenderà le mosse «soltanto se e quando il traffico continuerà a crescere e verso il 2018-2020 saturerà la tratta metropolitana estesa da Torino ad Avigliana», hanno precisato i tecnici. La terza fase, prevede il potenziamento della linea della bassa Valle, quando anche la tratta Avigliana-Bussoleno sarà satura, che secondo gli esperti non dovrebbe avvenire prima del 2025. Infine, la quarta fase prevede il duplicamento della tratta «soltanto se e quando il traffico finirà per saturarla che nell’ipotesi più ottimistica accadrà nel 2029-2030, in quella più pessimistica nel 2045».

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