LA COALIZIONE DEI COMITATI ITALIANI CONTRO LE CENTRALI TERMOELETTRICHE RIBADISCE IL SOSTEGNO ALLA LOTTA DEGLI AMICI DELLA VAL DI SUSA, CHIEDE DI RITIRARE IMMEDIATAMENTE LE FORZE DI POLIZIA DALLA VALLE
Il ricorso alla violenza che in piena notte, come i ladri, il governo ha messo in atto in Val di Susa è un episodio gravissimo ed una scelta inaccettabile. Per di più praticata contro una popolazione pacifica e nonviolenta.
La posta in gioco in Val di Susa la ritroviamo in ogni territorio, in ogni città, ed è la lotta contro la privatizzazione di ogni risorsa pubblica, di ogni bene comune, della possibilità di ogni comunità di governarsi, di avere sovranità sulla propria esistenza, sul proprio futuro. Tutto questo in contrasto con la Costituzione italiana e con quanto previsto dalle direttive europee che prevedono l‚analisi delle proposte alternative giunte dalla popolazione locale e il dialogo con tutti gli attori coinvolti.
Il metodo dell‚imposizione che si vuole imporre in Val di Susa è identico a quello che stiamo vivendo sulla nostra pelle e sui nostri territori. A cominciare dall‚imposizione di turbogas, discariche, inceneritori, gassificatori.
Rilanciamo con ancor più convinzione l‚appello partito dalla Val di Susa affinché in tutta Italia i cittadini – e chi nelle istituzioni fa della partecipazione il fondamento della democrazia – si mobilitino a fianco della lotta partecipata e nonviolenta della Val di Susa.
Un appello particolare lo rivolgiamo alle forze politiche dell’Unione impegnate in questi giorni nella definizione del programma del futuro governo del Paese affinchè la loro posizione sui fatti della Val di Susa costituisca l’applicazione pratica di quanto stanno definendo teoricamente.






