Rifondazione veneto
6 dicembre 2005
VAL SUSA: IL MINISTRO DEGLI INTERNI SI DIMETTA, NON SI POSSONO
IMPORRE CON L’UTILIZZO DELLA VIOLENZA, SCELTE IMPOPOLARI CONTRO LA
VOLONTA’ DELLE POPOLAZIONI
Questa notte ingenti forze di Polizia su mandato del Governo, sono intervenute sgomberando a forza i presidi organizzati dalla popolazione della Val di Susa, contraria al progetto che devasterà l’intera vallata, trasformandola in area di transito del Treno dell’Alta Velocita noto come TAV.
La popolazione in queste ore sta rispondendo con la forza della ragione, mobilitando le Amministrazioni Comunali, bloccando le scuole, facendo entrare in sciopero i lavoratori delle molte realtà industriali, contro l’evidente tentativo di militarizzare la regione e criminalizzare chi si oppone pacificamente a questi progetti.
Il Governo e i sostenitori dello straordinario business esistente dietro la logica delle grandi opere (dalla TAV alla Val Susa, al Ponte sullo stretto, fino al Mose a Venezia, passando per un reticolo velenoso e deturpante di autostrade) intendono imporre un disegno di sviluppo del territorio insostenibile.
E’ un disegno che può e deve essere fermato, anzi è fondamentale che chi oggi si appresta a costruire una alternativa di governo a Berlusconi superi ogni ambiguità e ipocrisia e si impegni a definire un progetto di riordino e riassetto del territorio, compatibile sul piano ambientale, rispettoso delle volontà popolari, fondato sulla
condivisione e la partecipazione alle scelte.
Rifondazione Comunista Sinistra Europea, esprime solidarietà alle popolazioni della Val Susa e invita tutte le realtà nate dalla lotta contro le grandi opere a mobilitarsi e far sentire la loro forte indignazione, chiedendo in primo luogo le dimissioni del Ministro degli Interni.
RIFONDAZIONE COMUNISTA
INVITA TUTTI AL PRESIDIO DI SOLIDARIETA’ CON LE LOTTE DELLA VAL SUSA
E LE LOTTE CONTRO LE GRANDI OPERE DOMANI MERCOLEDI 7 DICEMBRE ALLE
ORE 10.30 DAVANTI ALLA PREFETTURA DI VENEZIA A CA’CORNER.






