Il manganello al posto del dialogo

Siamo indignati, scossi nel più profondo delle nostre coscienze, per la forza brutale usata dalle forze dell’ordine sui cittadini che presidiavano i siti di Venaus.

Sentiamo su noi stessi i colpi delle manganellate, la paura generata dalla violenza gratuita, la rabbia per l’improvvisa l’aggressione, lo sconforto per l’informazione parziale, distorta e manipolata. Non c’erano altri modi per arrivare allo sgombero? Non c’erano alternative possibili e praticabili? E’ stato usato il manganello al posto del dialogo: questo è il fallimento della politica!

Sono anni che l’opposizione al TAV, con determinazione e lucidità, chiede di essere ascoltata, chiede l’approfondimento delle ragioni del no, chiede rispetto del diritto d’espressione, del diritto di partecipazione diretta ai processi decisionali. Sono mesi che con marce, cortei, presidi, serate, convegni, prova a togliersi di dosso l’etichetta del particolarismo e dell’egoismo locale informando, coinvolgendo e convincendo.

Perchè le forze politiche, in primo luogo la Regione Piemonte, e poi la Provincia e il Comune di Torino, e poi via via a tutti gli altri livelli, hanno permesso che si arrivasse con la forza brutale a calpestare la democrazia, i diritti, il sacrosanto diritto di manifestare l’opposizione a chi non vuole ascoltare e dialogare? Non è forse ora di impegnarsi su questo, con serietà e con il rispetto della dignità di ogni valsusino, di ogni essere umano?

Noi, che abbiamo partecipato alle marce, ai cortei, ai presidi insieme a tanti altri amici e compagni di strada, continueremo a sostenere con la nostra presenza e con l’informazione l’opposizione alle decisioni imposte e coercitive, l’opposizione alla violenza, l’opposizione all’uso strumentale delle ragioni del no. Siamo con la resistenza della Val di Susa, siamo con la resistenza nonviolenta, con la resistenza di popolo.

Ci auguriamo che la sinistra dei partiti, i sindacati e le nostre amministrazioni locali escano dal silenzio e dalle ambiguità scegliendo, finalmente, da che parte stare. Oggi non ci sembra poi così difficile.

Rete Lilliput Nodo Val Sangone e dintorni (Associazione Filo d’erba–Comunità Famiglie, Rivalta di Torino; Associazione per la Pace, Rivoli; Condominio solidale, Gerbole di Volvera (TO); Coordinamento di iniziative contro la guerra, Rivalta di Torino; GRAC (Gruppo Rivalta Acquisto Consapevole), Rivalta di Torino; Gruppo missionario Amici del Mondo, Rivalta di Torino; Donne in Movimento, Rivalta di Torino; Arridanza, Rivalta di Torino)

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