Attac “esprime la propria solidarietà agli abitanti della Val Susa, e condivide i motivi che sostengono la protesta di tutti coloro che si oppongono alla realizzazione della Tav sulla linea Torino – Lione. Attac afferma la propria opposizione, senza SE e senza MA: all’uso del territorio in funzione dei grandi interessi speculativi delle Imprese di Progettazione e di Costruzione; all’utilizzo delle risorse pubbliche per interventi malati di gigantismo, camuffati da Grandi Opere, ed al servizio di pochi soggetti privilegiati; alla magica trasformazione dei prodotti di risulta dello scavo di gallerie in pregiati materiali inerti per costruzioni, occultando il contenuto di amianto e uranio; alla repressione delle manifestazioni dei cittadini che esprimono dissenso riducendole a problemi di ordine pubblico; ad una logica di governo del territorio, della mobilità e del trasporto basata sul profitto e su uno ‘sviluppo’ che è solo sfruttamento e diminuzione dei processi di partecipazione e democrazia”. Attac sostiene quindi lo sciopero generale della valle di domani, mercoledì 16 novembre.






