Migranti
Nuova rivolta a Rosarno. Esplode la rabbia degli africani
[Da terrelibere.org] Dormono in tubi di metallo, vivono in ex fabbriche abbandonate, sono diventati l'occasione per progetti fumosi e strampalati, lavorano per pochi soldi in condizioni durissime. E soprattutto non ne possono più di sopportare la violenza gratuita di mafiosi e balordi. Loiero: «Quello che è successo è il frutto del clima di intolleranza xenofoba e mafiosa». [continua]
La tolleranza della schiavitù in Italia deve cessare
Quanto avvenuto a Rosarno non è un drammatico evento imprevedibile ma è l'epilogo di situazione di degrado, violenza e di totale assenza di intervento delle istituzioni pubbliche che dura da anni e c [continua]
Tensioni tra italiani e migranti a Rosarno, alcuni migranti gravemente feriti
Nuovi episodi di violenza si sono verificati in serata nella zona di Rosarno da dove continuano ad arrivare notizie di tensioni tra abitanti locali e gli immigrati, in prevalenza africani, che lavorano [continua]
Femministe e musulmane?
Carta in edicola dal 5 marzo dedica la copertina a un fenomeno sconosciuto ma diffuso, quello del femminismo islamico.
Un primo marzo in trecentomila per i diritti dei migranti
In sessanta città, circa trecentomila persone hanno partecipato al primo marzo, una giornata senza immigrati, per chiedere diritti e dignità.
Primo marzo 2010, un giorno senza di noi. Tutti gli appuntamenti
Il primo marzo i migranti italiani, francesi, spagnoli e greci protesteranno. La protesta prenderà forme diverse: cortei, concerti, scioperi, astensione dal consumo, lezioni di clandestinità in piazza e nelle scuole, proiezioni… Qui trovate un elenco di appuntamenti: Pordenone Ore 10: Allestimento della piazza XX settembre, che sarà tutta gialla. Ore 15: sit-in con uno spazio dedicato ai bambini, animazione e corso all’aperto, seguiranno spazi musicali e comizi. Bolzano Ore 11-20:…
Milano, 13 febbraio: per chi brucia il sangue in via Padova?
Milano. Sabato 13 febbraio un ragazzo di 19 anni di origine egiziana è stato ucciso, sembra da giovani di origine latinoamericana. L’omicidio pare essere nato da un futilissimo motivo: un piede pestato sull’autobus. Si scatena la guerriglia urbana in via Padova, zona più multietnica della metropoli. La mobilitazione del primo marzo assume oggi ancora più senso, più urgenza. [da meltingpot.org]
«Il premieri si scusi con le donne albanesi»
La battuta del premier sulle «belle ragazze» da far sbarcare in Italia ha suscitato le proteste della comunità albanese. Ecco una lettera aperta sottoscritta da un gruppo di donne albanesi che vivono in Italia: «C’è già chi porta in Italia le belle ragazze albanesi, e le mette a lavorare come carne fresca sui marciapiedi italiani»
Legittimi impedimenti al permesso di soggiorno a punti
La conoscenza di una lingua, di quelli che sono i principi costituzionali, un regolare contratto di lavoro e un alloggio dignitoso e anche questo ottenuto tramite stipula di contratto con valore legale, sono elementi che dovrebbero rientrare nel novero dei diritti garantiti a tutti e a tutte. Questo dovrebbe essere valido in un paese che si ritiene civile, che aspira anche a fornire gli strumenti basilari per l’eguaglianza, che insomma…
La Grande Depressione
Carta torna in edicola con, tra le altre cose, un’inchiesta sulla crisi che fa esplodere la disperazione personale e la solitudine, mostrando la connessioni tra diritti sociali e salute mentale.
Il rapporto di Msf sui centri per migranti
Cie, Cara e centri d’accoglienza: i centri per migranti in Italia sono segnati da inefficienze, servizi inadeguati e poca trasparenza. Medici senza frontiere fotografa una realtà che ministero e associazioni di gestione preferiscono non far conoscere.
Notizie buone e cattive
Una notizia buona e una cattiva. La notizia buona è che presto il Centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria a Roma verrà chiuso. E’ troppo malridotto per essere aggiustato. Non funziona il riscaldamento, le camerate sono buchi umidi, l’ambulatorio sanitario è ridotto a una sola stanza di una ventina di metri quadri, le fogne strasudano e quando piove entra l’acqua. La notizia cattiva è che il ministro Maroni…
Sgombero violento del Zetalab di Palermo, continua la dispersione dei migranti
Dopo lo sgombero violento del Zetalab di Palermo dove da sei anni vivono rifugiati del Darfur, è stata convocata un’assemblea cittadina il 20 gennaio alle 16 in via Boito, dove è in corso un presidio permanente. [da Kom-pa.net]
«La Corte europea non difende i diritti dei respinti in Libia»
La Corte europea dei diritti dell’uomo ha archiviato il ricorso di 84 migranti sbarcati a Lampedusa nel 2005 e respinti in Libia. La denuncia dell’avvocato Anton Giulio Lana: «I giudici non sono entrati nel merito delle violazioni commesse. Siamo sgomenti per le rispercussioni che ci potrebbero essere in materia di violazioni dei diritti fondamentali».
Il Nord Est come Rosarno
La denuncia della Cgil di Padova: «Immigrati sfruttati e sottopagati lavorano di 12 -14 ore al giorno per pochi euro, senza contratto o con contratti che non vengono rispettati. Una realtà, questa, che non è solo di Rosarno: è diffusa in modo regolare su tutto il territorio nazionale»
Rimosso il prefetto di Venezia poco persecutorio verso i rom
E’ stato trasferito in Sicilia come commissario dello stato, fuori ruolo a disposizione della presidenza del consiglio, il prefetto di Venezia, Michele Lepri Gallerano. La decisione è del ministro dell’interno leghista Roberto Maroni. «Un episodio di gravità eccezionale sia per le modalità con cui avviene sia per i motivi che ne sono alla base. A Venezia da soli quattro mesi, il prefetto è stato rimosso per ragioni esclusivamente politiche, anzi…
Emergenza umanitaria a Rosarno
Sono più di mille gli africani giunti nella Piana per la raccolta delle arance. Come ogni inverno, da vent’anni, è emergenza umanitaria. In centinaia vivono vicino all’inceneritore, in un ex stabilimento destinato alla raffinazione dell’olio di oliva e poi abbandonato. Ora nei silos di metallo ci dormono i ghanesi. Gli africani sono vittime dell’economia mafiosa e delle leggi razziste. Fiumi di denaro accanto alla povertà più estrema, promesse senza seguito…
La Pisacane nessuno la vuole
La Pisacane nessuno la vuole, nonostante debba essere accorpata a un altro istituto perché al di sotto del tetto minimo di 500 iscritti. La scuola più multiculturale di Roma continua a essere oggetto di battaglie politiche e, in alcuni casi, persino demagogiche. A sollevare le polemiche, questa volta, è stato il piano di dimensionamento scolastico della Regione Lazio in base al quale l’elementare di Tor Pignattara potrebbe accorparsi alla media…
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