Non capita tutti i giorni di vedere un «uomo sandwich» nelle aule e nei corridoi del Parlamento europeo. Così Vittorio Agnoletto, eurodeputato di Rifondazione comunista, ha partecipato alla protesta nonviolenta del digiuno promossa da un’assemblea di cittadini a Firenze per protestare contro l’ordinanza del sindaco di Leonardo Dominici che ha dichiarato guerra ai lavavetri. «Molti miei colleghi si sono avvicinati, incuriositi dal cartello e dagli adesivi che indossavo – spiega Vittorio Agnoletto–, per capire le motivazioni della protesta. I parlamentari non italiani, una volta raccontato il contenuto dell’ordinanza fiorentina, si sono dimostrati increduli soprattutto rispetto al colore politico della giunta che ha emanato il provvedimento. ‘Ma com’è possibile, mi hanno chiesto, che un sindaco di centrosinistra si sia scagliato contro i più deboli? Sei sicuro che l’amministrazione comunale non abbia cambiato schieramento?».
Agnoletto è stato anche fermato da un gruppo di studenti italiani in visita Strasburgo. Alcuni dei ragazzi hanno espresso grande solidarietà nei confronti dell’iniziativa, in particolare una ragazza ha chiesto cosa sia possibile fare oltre al digiuno.
«Poco dopo, al termine di un voto in aula – aggiunge Agnoletto–si sono avvicinati alcuni parlamentari italiani. Che non solo contestano l’ordinanza, ma che mi hanno detto di voler partecipare in prima persona al digiuno! Scherzi a parte, ringrazio i promotori del digiuno a staffetta per aver organizzato la manifestazione e avermi dato l’opportunità di rendere evidente anche in Europa il dissenso verso una decisione segno di profonda intolleranza».
L’iniziativa del digiuno durerà fino al 17 ottobre. Hanno aderito, tra gli altri, Alessandro Santoro, Alex Zanotelli, Lisa Clark e Ornella De Zordo.
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