Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva, lo scorso 9 novembre, i decreti legislativi che recepiscono due direttive europee sul diritto d’asilo: la direttiva sulle procedure di accesso allo status di rifugiato e quella sulla qualifica di rifugiato. I due decreti modificano in maniera sostanziale la legislazione in materia di diritto d’asilo. «Il Tavolo asilo, di cui fanno parte le più importanti organizzazioni impegnate nel campo della tutela dei rifugiati, ha seguito l’iter dei due provvedimenti ottenendo importanti miglioramenti. Permangono tuttavia alcune scelte del governo che non condividiamo e sulle quali non è stato possibile ottenere miglioramenti», spiega Filippo Miraglia, responsabile immigrazione dell’Arci. Un passo avanti in attesa della legge sul diritto di asilo.
Un altro passo avanti è stato fatto oggi con la presentazione del nuovo decreto flussi per l’anno in corso: potranno essere assunti 170 mila lavoratori stranieri a tempo indeterminati e 80 mila a tempo determinato. Una buona notizia per le migliaia di lavoratori che aspettano il loro permesso di soggiorno da mesi. L’altra buona notizia è che le infinite file davanti alle poste appartengono al passato: d’ora in poi le richieste verranno compilate online.
Il decreto deve ancora essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. «Mi auguro – ha dichiarato Paolo Ferrero, ministro della solidarietà sociale – che quello firmato in questi giorni dal presidente Prodi sia l’ultimo decreto flussi varato con la Bossi-Fini».
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