Non si ferma l’ondata razzista l pacchetto sicurezza. Dalle prime ore di questa mattina, gli agenti dell’VIII Gruppo hanno battuto da capo a piedi tre insediamenti, nei pressi della via Tiburtina, in zona Eur-Magliana e in via Baiardo a Tor di Quinto, dove avevano trovato riparo decine di famiglie sgomberate da altre zone di Roma. La prima operazione ha coinvolto l’area sottostante al viadotto del Gra, all’altezza di via Tiburtina, dove era sorto un nuovo accampamento di cittadini comunitari, per lo più rom rumeni, già vittime di un precedente rastrellamento. Nomadi per forza,costretti a spostarsi da una parte all’altra della città in assenza di politiche legate all’accoglienza, avevano lì costruito15 baracche: l’unica scelta, seppur obbligata, a loro disposizione. Invece, l’amministrazione, ha provveduto immediatamente ad abbatterle con l’ausilio dell’Anas. Ma non basta. La «bonifica dell’area», così come viene definita, ha comportato anche il fermo di 10 cittadini comunitari. Poi, è stata la volta del campo di via del Cappellaccio, zona Eur-Magliana, dove sono state identificate 21 persone. Infine, è toccato all’accampamento di via Baiardo, dove per l’occasione è sceso in campo un vero reggimento. Gli agenti della polizia, i vigili del 20° gruppo e del nucleo antiemarginazione [nome che suona come una contraddizione], hanno abbattuto 30 baracche e allontanato una cinquantina di rumeni. Gli stessi, probabilmente, che cercheranno rifugio altrove.
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