Il Corriere della Sera chiama e Veltroni risponde. Dopo l’allarme sulle «esigue espulsioni», riprendono senza sosta, a Roma, gli sgomberi delle baraccopoli abitate da migranti, soprattutto romeni. Questa mattina il gruppo speciale dei vigili urbani dell’VIII gruppo, comandato da Antonio Di Maggio ha smantellato due baraccopoli in via di Torre Spaccata, nella periferia sud est della capitale. Le ruspe hanno abbattuto i ripari di fortuna dove circa cinquanta persone «vivevano» in mezzo a montagne di rifiuti, in pessime condizioni igieniche. All’operazione ha partecipato anche uno dei trenta poliziotti inviati in Italia dal ministero dell’interno romeno, in base al recente accordo stipulato tra i due paesi. «Una presenza assolutamente inutile, buona solo per la propaganda», hanno commentato alcuni volontari accorsi sul posto.
Dei trentotto adulti romeni che vivevano all’interno delle baracche, trentuno sono risultati senza precedenti penali in Romania. Per gli altri sette sono in corso gli accertamenti perchè non avevano documenti di identità. Venticinque i minori presenti nel campo.
I cittadini romeni, con i loro pochi bagagli, sono stati trasferiti alla stazione Tiburtina: vogliono tornare nel loro paese, lontano dall’Italia…
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