Uno sgombero al giorno, anche di più. Questa ormai è la prassi: i controlli si trasformano in azioni programmate per cancellare gli invisibili dal volto della città. Questa volta è toccato ai migranti di piazzale Ostiense: durante la notte sono stati svegliati di soprassalto dagli agenti della polizia i quali, dopo aver accompagnato 12 persone all’ufficio immigrazione, hanno fatto abbattere 25 baracche. Ma è una grave emergenza, quella dei senza casa e degli indigenti che sopravvivono ai margini della città, che assume risvolti ancora più drammatici dopo l’ennesima sterzata dell’assessore capitolino alle risorse umane e all’anagrafe. Secondo Lucio D’Ubaldo, l’indirizzo virtuale in via Modesta Valentini, dove risultano oggi residenti 11.500 italiani e stranieri assisti dal Comune, è sovraffollato. Così, invece di trovare soluzioni politiche e sociali alternative, D’Ubaldo ha pensato di limitare l’accesso alla residenza immaginaria, fino ad oggi simbolo di integrazione: «Servono maggiori controlli sull’identità dei residenti – ha dichiarato – molti dei quali potrebbero essere affidati alla polizia muncipale».
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