«Muri di cinta invalicabili, filo spinato, inferriate, porte chiuse a chiave, guardiani dentro, polizia e carabinieri dentro e fuori, letti tavoli e sedie imbullonati al pavimento, psicofarmaci, nessun contatto con l’esterno e difficili rapporti con gli avvocati, l’arbitrio più totale». Questa è la descrizione del Cpt di Gradisca d’Isonzo fatta dall’Osservatorio contro i Cpt, che registra come da agosto gli «ospiti» del Cpt siano passati da una cinquantina a 250, massima capienza del campo, con notevole incremento delle entrate della cooperativa che percepisce circa 72 euro al giorno per ogni prigioniero. Dal quel momento all’interno del Cpt si susseguono rivolte, sedate con un massiccio impiego di forze dell’ordine e di lacrimogeni.
Per denunciare questa situazione sabato primo dicembre, alle ore 14.30, l’Osservatorio promuove un presidio davanti ai cancelli del Cpt.
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