Il vertice euroafricano di Lisbona, dominato dalle polemiche per la presenza del presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe, si è concluso senza molto di più che una vaga dichiarazione finale di impegno comune per il libero scambio e la promozione della democrazia. Molto poco, rispetto a quello che l’Ue sperava di ottenere, soprattutto per la questione degli accordi di partnariato economico [Epa]. Il presidente senegalese Abdulaye Wade ha detto che gli «Epa sono stati respinti», ma anche che «l’Europa sta perdendo terreno in Africa rispetto alla Cina». L’Europa non è riuscita neanche a raccogliere l’impegno dei paesi africani ad appoggiare le sue politiche di «contenimento» dell’immigrazione. Che quindi continueranno a privilegiare gli accordi bilaterali con singoli paesi, come la Libia. E a produrre vittime, come i quaranta migranti che lunedì sono morti nel mar Egeo, sulla rotta della Grecia, sopraffatti dal vento e dalle onde.






