A gennaio sarà sottoposta al Parlamento Europeo la nuova proposta di direttiva europea sulla detenzione e l’espulsione dei cittadini stranieri. «Dal 1990 in poi – denunciano quattordici associazioni europee tra cui l’Arci, che hanno lanciato una petizione – la politica europea dei singoli governi in materia d’immigrazione e di asilo si è tradotta in una limitazione continua delle garanzie e delle protezioni fondamentali delle persone cui si rivolge. L’Europa si trasforma in una fortezza inaccessibile attraverso la predisposizione di mezzi spropositati per impedire l’accesso nel suo territorio ed espellere degli immigrati illegali».
La proposta di direttiva prevede una detenzione massima di 18 mesi per i migranti irregolari e un divieto di reingresso in Europa per 5 anni per tutti gli stranieri espulsi: se fosse adottata sancirebbe la chiusura come modo europeo di gestione dei migranti.
Per la prima volta sulle tematiche dell’asilo e dell’immigrazione, il progetto di direttiva dipende dalla codecisione tra il Consiglio dei ministri europei e il parlamento europeo. Per firmare la petizione: www.directivedelahonte.org.
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