«Frontiere sicure», l'Ue serra la fortezza

La Commissione europea ha varato oggi la proposta di Franco Frattini, vice presidente della Commissione con la delega alla giustizia, libertà e sicurezza. «Frontiere sicure», che deve ora essere discussa dal Consiglio e dal Parlamento europeo prima di diventare una proposta di legge, prevede per i cittadini di paesi terzi che vorrano entrare in Europa l’obbligo di fornire dati biometrici come le impronte digitali o la scansione della retina.
«Questo pacchetto–spiega Frattini–disegna un modo completamente nuovo di controllare le nostre frontiere, ai punti di controllo così come lungo tutti i confini, usando le tecnologie più avanzate per raggiungere il più alto livello di sicurezza ma allo stesso tempo facilitando le procedure per i viaggiatori ‘bona fide’ di paesi terzi». La proposta, secondo Frattini, «assicura la promozione del libero movimento nei suoi confini, nonostante si occupi anche di una inattesa pressione migratoria, specialmente ai confini marittimi a sud. Inoltre con queste misure si ridurranno le opportunità per i criminali organizzati che trafficano in esseri umani nella Ue». Il registro elettronico di entrata e uscita dell’Ue dovrebbe entrare in vigore dal 2015. Per ottenere lo status di «viaggiatore registrato» bisognerà dimostrare sufficienti mezzi di sussistenza–non meglio precisati–e nessun precedente di soggiorni illegali. Un’ulteriore indurimento del controllo delle frontiere dell’Europa, dove si stima che nel 2006 ci fossero 8 milioni di migranti illegali.

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