Il passaggio di consegne tra Veltroni e Rutelli avviene nel segno della continuità delle politiche repressive. Questa mattina decine di agenti di polizia, accompagnati dal Nae [Nucleo assistenza emarginati] della polizia municipale, hanno sgomberato le ultime baracche del campo rom di via Quintiliani, nella zona di Pietralata. Nel campo vivevano ancora alcune famiglie che non si erano trasferite alla nuova occupazione di largo Beltramelli, distante appena un chilometro, in un’area destinata ai progetti dello Sdo [il «Sistema direzionale orientale»]. L’Arci solidarietà, insieme ad altre associazioni di volontariato, aveva aperto una trattativa con prefetto, gabinetto del sindaco e il presidente del Municipio V, il democrativo Ivano Caradonna, che avevano assicurato una gestione «partecipata» del trasloco delle ultime famiglie rimaste nel campo. Nulla è servito a fermare lo sgombero, condotto con un atteggiamento sprezzante dagli agenti del Nae. «L’arrivo all’alba delle ruspe e dei mezzi della polizia – denuncia Claudio Graziano dell’Arci–ha chiarito meglio il concetto di ‘partecipazione’ dell’amministrazione. Davanti a questa scelta, chiediamo il riconoscimento della nuova occupazione e l’avvio di un progetto di accoglienza che valorizzi la scelta di autogestione delle famiglie rom».
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