I bengalesi in movimento, per la protezione umanitaria

L’emergenza Bangladesh non si placa. Dopo lo sciopero della fame e della sete e il presidio in piazza San Giovanni, i cittadini bangladesi di Roma e di tutta Italia, continuano le loro dimostrazioni per ottenere il riconoscimento alla protezione umanitaria. Per questo motivo, negli ultimi giorni, migliaia di migranti del Bangladesh si sono riversati davanti alle questure delle principali città italiane, prime fra tutte Roma, Napoli e Milano, per presentare le richieste di asilo finora rimaste disattese. «Per sollecitare il ministero degli interni all’adozione di un provvedimento che riconosca la protezione umanitaria per le persone provenienti da paesi colpiti da calamità naturali–afferma l’Associazione Bangladesh in Italia–invitiamo i cittadini tutti e gli organi di stampa a partecipare alle prossime mobilitazioni in difesa dei diritti dei lavoratori del Bangladesh che vivono in Italia senza permesso di soggiorno». Il prossimo presidio si terrà lunedì prossimo, 10 marzo, a partire dalle ore 16, in piazza del Campidoglio. Per ulteriori informazioni: Associazione Bangladesh in Italia, via Nino Bixio, tel 3398127020, 0644361830, email dhuumcatu@yahoo.it

Tags assegnati a questo articolo: migranti, globalizzazione, intercultura

Mail_long
20 ottobre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abiti puliti aborigeni acqua Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina animalisti Annapolis antifascismo antimafia antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api Argentina Armenia armi atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Banca mondiale Bangladesh banlieues basi militari Basilicata bene comune beni comuni bilanci partecipativo biocarburanti biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein Bologna Brasile brimania Britel Bulgaria Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Campania cantautore cantieri cantieri sociali carbone carcere Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro città clandestini clandestino clima Colombia commercio equo commercio equo. decrescita comunicazione conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro cosa rossa cpt crisi alimentare critical mass Cuba De Gennaro Deavos decrescita decrescita. agricoltura biologica democrazia detenuti detenzione diritti diritti globali diritti umani disarmo documentario donne droghe ecologia ecomafia economia Ecuador editoria Egitto elezioni emissioni Enel energia