I «nuovi romani» alla prova del voto

I «nuovi romani» vanno al voto. Difficile al momento azzardare previsioni esatte, l’unica cosa certa è che il numero di migranti alle urne [soprattutto a Roma], sarà superiore di gran lunga rispetto alle tornate elettorali precedenti, quando solo l’11 per cento degli aventi diritto andò a votare. Secondo gli ultimi dati sono 250mila i residenti stranieri a Roma. Di questi circa il 10 per cento risulta in regola e rappresenta una nutrita fetta di possibile elettorato. La novità di quest’anno è rappresentata dalla comunità rumena. Con l’ingresso della Romania nella Ue il diritto di voto si estende anche ai cittadini rumeni che, con 31.918 residenti, sono la comunità straniera più numerosa della Capitale. Alle ultime elezioni, nell’aprile del 2006, è andato a votare un numero minore di cittadini migranti rispetto al 2004. Ma dopo l’ingresso nell’Unione Europea di Romania e Bulgaria la tendenza potrebbe invertirsi. Si può ipotizzare che al prossimo election day si presentino alle urne circa 100 mila cittadini comunitari, considerando la grande affluenza negli ultimi mesi presso gli uffici anagrafici per regolarizzare la propria posizione.

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