Pare che si dovesse andare verso il «superamento dei Cpt». Almeno verso una loro gestione trasparente. Eppure se la notiza no fosse arrivata dall’Egitto, nessuno si sarebbe accorto che centinaia di minori sono reclusi nel Centi di detenzione italiani. Secondo quanto denuncia il governo egiziano ripreso oggi dal giornale arabo Al-Sharq al-Awsat, ci sono 520 minori egiziani tra gli migranti detenuti nei vari Centri di permanenza temporanea italiani. Secondo quanto riferisce il giornale, «versano in condizioni molto difficili». Il caso di questi 520 giovani egiziani emigrati clandestinamente in Italia è all’attenzione del vice ministro degli esteri egiziano, con delega alle attività consolari, Ahmad al-Quisini, che ha già attivato l’ambasciata del suo paese a Roma chiedendo agli addetti di compiere delle visite all’interno dei Centri di detenzione per assicurarsi dello stato di salute di questi minori. Il giornale arabo descrive poi il paradosso legale in cui si trovano tutte queste persone: la legge italiana impedisce il rimpatrio forzato dei clandestini minori nel momento in cui questi non vogliano lasciare il paese, a differenza invece di quanto avviene con i maggiorenni. Per questo, una delegazione composta da funzionari dell’ambasciata egiziana, scrive il giornale, starebbe comunque interrogando uno a uno i giovani, per ottenere le loro generalità in modo da informare le famiglie in Egitto. E provare a gestirne il rientro in patria.
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