Stranamente, le pagine romane di Repubblica si aprono oggi sulla proposta di legge «per la piena uguaglianza dei cittadini stranieri immigrati», varata da cinque commissioni della Regione Lazio e presente nella Finanziaria 2008 con un milione di euro, che ora dovrà essere votata dal Consiglio comunale. La consigliera regionale Anna Pizzo è la prima firmataria di una legge che punta, per la prima volta, ad armonizzare i diritti dei 500 mila migranti del Lazio–tra cui 420 dispongono di un permesso di soggiorno regolare mentre almeno 80 mila non sono in regola–con quelli dei cittadini italiani. L’obiettivo della legge è di permettere a queste persone, anche a quelle in attesa di un permesso di soggiorno, l’accesso alla casa, alla salute, al lavoro e all’istruzione. Da notare l’istituzione di un’assemblea eletta e gestita dai migranti e la condanna dei Centri di permanenza temporanea: è previsto per esempio che gli eletti dell’assemblea dei migranti possano richiedere di visitarli, mentre per ora i consiglieri regionali non vi hanno accesso. Oggi è partita la «carovana dei migranti», promossa dal Tavolo per lo studio del fenomeno migratorio nel Lazio e coordinato da Anna Pizzo. Per un mese attraverserà il Lazio per far conoscere la proposta di legge e discuterne. Prima tappa: l’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà.
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