Il comitato di solidarietà all’occupazione della comunità di Quintiliani promuove un appello in difesa dei rom dell’omonimo quartiere, delle centinaia di migranti vittime delle discriminazioni razziali e di una campagna politica strumentale. Per questo, il comitato sollecita il comune di Roma ad aprire un tavolo di confronto sulla questione rom-migranti, affinché sia riconosciuto loro il diritto a non essere perseguitati, così come deliberato dal consiglio del Municipio V. Intanto, però, è necessario fermare subito gli sgomberi della comunità di Quintiliani e cercare soluzioni abitative adatte alle loro esigenze e in accordo con la stessa comunità. «Campagne politiche e mediatiche interessate, a danno dei migranti e in particolare dei rom – denuncia il comitato – stanno fomentando stereotipi razzisti nell’opinione pubblica, lanciando l’allarme sociale nei tessuti urbani difficili: l’appartenere a una cultura diversa dalla nostra diventa una colpa, il disagio sociale diviene un reato da risolvere come un problema di ordine pubblico». E a chi ne chiede l’espulsione dal territorio nazionale, il comitato ricorda che circa la metà di queste comunità ha la cittadinanza italiana. «La vera garanzia per i bambini e per gli adulti rom è la sicurezza di un alloggio dignitoso, dei servizi di base, della scuola e del lavoro». crisstella@libero.it, claudiograzianoit@yahoo.it






