A Milano lo sgombero delle baraccopoli della Bovisa continua a provocare proteste e perfino il Corriere della sera oggi ha attaccato il Comune di Milano in prima pagina. Dijana Pavlovic, candidata rom alla camera per la Sinistra Arcobaleno, ha raccontato che centinaia di rom sono stati costretti a dormire sotto i ponti la scorsa notte e ha denunciato la presenza di una trentina di bambini fra gli sgomberati: «Erano stati cacciati da Triboniano e avevano dovuto lasciare la scuola, poi avevano trovato un istituto in Bovisasca, ma adesso sono andati via anche da lì». In via Bovisasca quasi mille rom sono stati dunque allontanati. Molte associazioni, fra cui la Camera del lavoro di Milano, la Caritas Ambrosiana e la Casa della carità, lamentandosi di non essere state avvisate della prosecuzione degli abbattimenti [definiti «sgomberi elettorali»], hanno annullato l’incontro con il prefetto in cui si sarebbero dovute discutere politiche sociali adeguate per i rom della Bovisa. Anche la Curia del cardinal Tettamanzi ha criticato duramente i metodi del Comune: «La legalità è sacrosanta, ma l’impressione è che qui si stia scendendo abbondantemente sotto i limiti stabiliti dai fondamentali diritti umani».
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